GIUNTA VII.
177
chiuse che non fossero bagni, ma reggie. Si osservi però la
suddetta Tav. X. e si confronti quella icnografia colle seguenti -
spiegazioni.
A. Panteon. Rotonda che serviva di vestibolo a futto l'edifizio. -
Chi lo vuole un tempio lo dice l' unico di buona
architettura romana che in Roma siasi conservato intero; ma
non intatto. Dice il Milizia che vi vorrebbe un volume per
descrivere le sue bellezze.
B. Luogo ove si bagnavano gli atleti.
C. Apoditerio. Questa voce deriva dal verbo greco che
significa spogliare, ed indicava nelle terme quel luogo, in cui
si spogliava chiunque volesse esercitarsi nella ginnastica,
9 mettersi nel bagno. Qui stava un uomo detto Capsario, il
quale aveva cura delle vestimenta che colà si depositavano.
D. Sisto. Presso i Greci significava un luogo coperto, e
presso i Romani uno scoperto, ove si facevano alcuni esercizj -
ginnastici.
EE. Stanze degli atleti.
FF. Stanze ove si conversava.
GG. Gallerie ad uso di quelli che si esercitavano nel
sisto.
HH. Peristili.
II. Efebeo, o Sferisterio. L'Efebeo era un luogo pei noviz
della ginnastica, e venne cosi detto da efebi giovani; come
pure dicevasi efebico quel luogo del teatro che a questi era
destinato. Ma Vitruvio descrive questo luogo simile ad un
essedra quadrilunga; l' essedre erano destinate alle quistioni -
flosofiche ; dunque è più probabile che l'efebeo fosse
una scuola per fanciulli. Lo Sferisterio poi era un luogo di
forma rotonda, il quale serviva per l'esercizio nella Sferistica, -
cioè in giuochi che si facevano con diverse specie di
palle.
KK. Conisterio, ed Eleotesio. Il conisterio, come dicemmo -
anche nei comenti al cap. II. del Lib. V, era una stan¬2a, -
nella quale tenevasi una polvere finissima con cui si aspergevano -
i lottatori, che altrimenti unti e sudati non avrebbero -
potuto afferrarsi se non con grandissima difficoltà. L' Eleotesio -
poi conteneva gli olj e profumi, di cui usavano arcuni -
prima di lottare, altri dopo, ed altri prima di entrafe