Full text : Lib. V (5)

LIBRO  V.
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le  cose  nascenti,  come  negli  alberi  (1)  rotondi,
quali  sono  l'abete,  il  cipresso,  il  pino,  che  tutti
sono  più  grossi  presso  le  radici,  e  poi  crescendo
in  altezza  si  vanno  naturalmente  con  sempre  eguale -
  diminuzione  restringendo  fino  alla  cima.  Dunque -
  se  dalla  natura  delle  cose  nascenti  cosi  e  richiesto, -
  giustamente  fu  stabilito  che  le  parti  di
sopra  (2)  sieno  in  altezza  e  in  grossezza  minori
di  quelle  di  sotto.
esaminando  la  cosa  a  seconda  del  nostro  gusto,  qualunque
esso  sia,  crediamo  che  la  diminuzione  delle  colonne  negli
ordini  soprapposti  non  sia  di  cattivo  effetto,  nè  induca  sproporzioni -
  nell'edifizio,  particolarmente  quando  si  segua  un
rapporto  alquanto  minore  di  quello  stabilito  dall'architetto
latino;  che  il  motivo  da  questo  addotto  sia  di  qualche  peso;
e  che  ragion  voglia,  quando  si  diminuisca  la  grossezza,  doversi -
  diminuire  anche  l'altezza,  poichè  in  tal  caso  mancherebbe -
  appunto  la  necessaria  proporzione.  I  Greci  non  incontrarono -
  alcuna  difficoltà  di  questo  genere,  perchè  non
usarono  in  alcuno  dei  loro  edifizj  di  soprapporre  ordini  di
diversa  maniera.
(1)  Qui  fa  conoscere  nuovamente  Vitruvio  che  la  rastremazione -
  delle  colonne  sia  un'  imitazione  del  fusto  degli  alberi, -
  il  quale  va  gradatamente  restringendosi  dalle  radici  alla -
  cima;  e  questa  opinione  venne  seguita  da  quasi  tutti  gli  architetti. -
  Nulladimeno  bisogna  ben  badare  alla  significazione  delle -
  cose  quando  si  voglia  istituire  confronti.  Quella  imitazione -
  tutto  al  più  può  essere  dedotta  dai  primi  tronchi  che  vennero -
  impiegati  nelle  fabbriche,  ma  non  dalla  natura,  avendo
questa  provveduto  a  quella  guisa  negli  alberi,  perché  questi
non  solo  debbono  reggere  per  legge  meccanica,  ma  debbono
eziandio  sottostare  al  peso  dei  numerosi  rami  e  frutti  che
vengono  da  loro  prodotti,  ed  alle  scosse  dei  venti  impetuòsi; -
  ed  è  perciò  che  non  solo  i  loro  fusti  sono  di  una  forma
pressochè  conica,  ma  sono  benanche  nella  loro  base  forniti
di  grandissima  quantità  di  radici,  per  mezzo  delle  quali  si
abbarbicano  e  si  collegano  nel  terreno,  resistendo  cosi  a  tutte -
  le  forze  estrinseche  che  tendessero  ad  atterrarli.
(2)  Molto  si  agitò  la  quistione  sulla  soprapposizione  degli
ordini  in  architettura;  noi  diremo  quanto  si  può  meglio  nella -
  Giunta  II.  a  questo  libro.
            
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