GIUNTA VII.
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pure tutta la deserizione che fa Livio dell' origine di quelle
città fino alla stessa natura delle battaglie sono affatto discordanti -
con questa posizione. Nè fa d' uopo di ricorrere
alle storie ; basta osservare gli avanzi del monte Palatino, e
si vedranno aree sacre, edicole, tempj, acquedotti, ma niuna
traccia certamente di Palazzo Imperiale. Le quali contraddiziom -
saranno tolte, se invece si vorrà ritenere, che il Panteon -
fosse il vestibolo della casa Palatina, siccome lo mostra
Ovidio nel cap. 4. del Lib. VI. dei Fasti, collocando l'atrio
del tempio di Vesta dove era prima la reggia di Numa, e dando -
a questo atrio le proporzioni che si riscontrano precisamente -
nel Panteon ; e siccome si desume da molti passi di
Livio. Che se si voglia, com' è ragionevole, rintracciar l'origine -
di Roma in qualche colle, si osservi che lo spazio
ove trovasi il Panteon è bensi la parte meno montuosa, ma
anche là vi sono colli, e fra gli altri il monte Citorio a tramontana -
della Rotonda, ed il monte Giordano a mezzogiorno -
; le quali eminenze, benchè piccole, portano pure il nome -
di monti, e lo avranno portato certamente anche per
T addietro ; e se non si possono ravvisare gli altri bisogna
avvertire che il secolo di Roma andô soggetto a grandissime -
alterazioni, come osserva Frontino fino dai tempi suoi.
Per avvalorare poi questa opinione si ricordi che Livio nel
libro second delle Istorie dice: il campo dei Tarquini posto -
fra la città ed il Tevere fu consacrato a Marte, e percio -
venne poscia detto Campo Marzio; indi soggiunge che
l'isola Tiberina si andô formando colla paglia che da questo -
campo si gettava nel Tevere, e che trasportata dalla corrente -
si andavu aggrumolando con terra in quella situazione. -
Ora se il campo Marzio dovesse stare fra il Tevere ed
il préteso monte Palatino, lo strame gittato da quel campo
nel fiume avrebbe dovuto andare a ritroso della corrente per
formare l'isola Tiberina; non cosi se si stabilisce che il Palazio -
stesse dove ora è il Panteon. Finalmente che in questa
parte avesse origine la città, lo conferma Varrone, il quale
dice: qui dove ora è Roma è il luogo più basso e l'infmo -
dei selte colli. Di più lo stesso autore osservando che
amnis proviene da ambitus, cioè che circonda, soggiunge
siccome il Tevere che cinge il campo Marzio e la città;