Volltext : Lib. V (5)

GIUNTA  VII.
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pure  tutta  la  deserizione  che  fa  Livio  dell'  origine  di  quelle
città  fino  alla  stessa  natura  delle  battaglie  sono  affatto  discordanti -
  con  questa  posizione.  Nè  fa  d'  uopo  di  ricorrere
alle  storie  ;  basta  osservare  gli  avanzi  del  monte  Palatino,  e
si  vedranno  aree  sacre,  edicole,  tempj,  acquedotti,  ma  niuna
traccia  certamente  di  Palazzo  Imperiale.  Le  quali  contraddiziom -
  saranno  tolte,  se  invece  si  vorrà  ritenere,  che  il  Panteon -
  fosse  il  vestibolo  della  casa  Palatina,  siccome  lo  mostra
Ovidio  nel  cap.  4.  del  Lib.  VI.  dei  Fasti,  collocando  l'atrio
del  tempio  di  Vesta  dove  era  prima  la  reggia  di  Numa,  e  dando -
  a  questo  atrio  le  proporzioni  che  si  riscontrano  precisamente -
  nel  Panteon  ;  e  siccome  si  desume  da  molti  passi  di
Livio.  Che  se  si  voglia,  com'  è  ragionevole,  rintracciar  l'origine -
  di  Roma  in  qualche  colle,  si  osservi  che  lo  spazio
ove  trovasi  il  Panteon  è  bensi  la  parte  meno  montuosa,  ma
anche  là  vi  sono  colli,  e  fra  gli  altri  il  monte  Citorio  a  tramontana -
  della  Rotonda,  ed  il  monte  Giordano  a  mezzogiorno -
  ;  le  quali  eminenze,  benchè  piccole,  portano  pure  il  nome -
  di  monti,  e  lo  avranno  portato  certamente  anche  per
T  addietro  ;  e  se  non  si  possono  ravvisare  gli  altri  bisogna
avvertire  che  il  secolo  di  Roma  andô  soggetto  a  grandissime -
  alterazioni,  come  osserva  Frontino  fino  dai  tempi  suoi.
Per  avvalorare  poi  questa  opinione  si  ricordi  che  Livio  nel
libro  second  delle  Istorie  dice:  il  campo  dei  Tarquini  posto -
  fra  la  città  ed  il  Tevere  fu  consacrato  a  Marte,  e  percio -
  venne  poscia  detto  Campo  Marzio;  indi  soggiunge  che
l'isola  Tiberina  si  andô  formando  colla  paglia  che  da  questo -
  campo  si  gettava  nel  Tevere,  e  che  trasportata  dalla  corrente -
  si  andavu  aggrumolando  con  terra  in  quella  situazione. -
  Ora  se  il  campo  Marzio  dovesse  stare  fra  il  Tevere  ed
il  préteso  monte  Palatino,  lo  strame  gittato  da  quel  campo
nel  fiume  avrebbe  dovuto  andare  a  ritroso  della  corrente  per
formare  l'isola  Tiberina;  non  cosi  se  si  stabilisce  che  il  Palazio -
  stesse  dove  ora  è  il  Panteon.  Finalmente  che  in  questa
parte  avesse  origine  la  città,  lo  conferma  Varrone,  il  quale
dice:  qui  dove  ora  è  Roma  è  il  luogo  più  basso  e  l'infmo -
  dei  selte  colli.  Di  più  lo  stesso  autore  osservando  che
amnis  proviene  da  ambitus,  cioè  che  circonda,  soggiunge
siccome  il  Tevere  che  cinge  il  campo  Marzio  e  la  città;
            
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