Full text : Lib. V (5)

GIUNTA  VII.
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ne  dà  la  loro  icnografia.  Dopo  di  lui  Palladio  esaminò  diligentemente -
  i  più  celebri  edifizj  di  Roma,  e  ci  lascio  alcuni
disegni  dei  medesimi,  i  quali  rappresentano,  siccome  credesi
dalla  maggior  parte,  le  terme  di  Agrippa,  quelle  di  Nerone,
di  Vespasiano,  di  Tito,  di  Antonio  Caracalla,  di  Diocleziano, -
  e  di  Costantino;  ma  non  ci  rimasero  che  quei  soli  disegni, -
  benchè  vi  sia  tutta  la  probabilità  che  egli  ne  avesse
fatta  la  descrizione  con  le  sue  giuste  osservazioni.  Anzi  i  disegni -
  stessi  restarono  sconosciuti  fino  all'  anno  1732,  in  cui
si  pubblicarono  per  cura  dell'  Inglese  conte  di  Burlingthon,
che  gli  scopri  fortunatamente  in  Masera  sul  Trivigiano  nella
casa  che  il  Palladio  stesso  aveva  architettato  per  Daniele
Barbaro  Patriarca  di  Aquileja.  Questi  disegni  servirono  di
scorta  a  tutti  quelli  che  poscia  parlarono  delle  terme  romane -
  ;  e  dovranno  servire  anche  ad  ognuno  che  voglia  trattare -
  di  questa  materia,  come  si  esprime  il  Cameron  „  avendo
„il  Palladio  non  solo  esaminate  e  misurate  con  molta  cura
„ed  esattezza  le  icnografie  e  le  ortografie  di  quelle  terme,
„ma  vi  aggiunse  altresi  quanto  vi  mancava  per  far  cono¬„scere -
  quali  dovevano  essere  nella  loro  origine  (1)".  I  quali -
  disegni  però  formarono  puramente  la  base  del  celebre  trattato -
  del  Cameron,  perciocchè  questi  misurò  nuovamente  i
ruderi  che  vi  esistono,  e  corresse  gli  errori,  nei  quali  erano
incorsi  quelli  che  lo  precedettero;  vi  aggiunse  la  pianta  e
lo  spettacolo  delle  terme  di  Agrippa  che  mancavano  nell'edizione -
  del  Burlingthon  (2);  vi  notò  le  dimensioni  da  lui
prese  accuratamente  nelle  terme  di  Tito,  di  Antonino  e
di  Diocleziano;  completò  l'  edizione  del  nominato  Conte  con
molte  altre  tavole,  quaranta  delle  quali  ci  offrono  i  contorni -
  delle  pitture  e  dei  fregi  che  si  osservano  nelle  pareti  e
nei  soffitti  di  alcuni  di  quegli  edifizj  ;  e  finalmente  diede  alcune -
  tavole  minori,  rappresentanti  antichi  monumenti  osservati -
  in  varj  paesi,  poste  al  principio  ed  alla  fine  di  ciascun
(1)  Nella  introduzione  alla  sua  opera  che  ha  per  titclo  ;  »  Descrizioné
»  dei  bagni  dei  Romani,  arricchita  delle  piante  di  Palladio  ecc.  per  opera
»  di  Carlo  Cameron  architetto.  A  Londra  1772
(2)  La  pianta  di  queste  terme  disegnata  dallo  stesso  Palladio  era
possedu  ta  dal  valoroso  architetto  Temanza,  che  la  regalò  ai  suoi  amici
perchè  fosse  resa  di  pubblica  ragione.
            
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