GIUNTA vI.
162
La disposizione dei portici situati fuori della palestra
quali probabilmente sono da Vitruvio detti stadiati, perché
in essi si facevano gli esercizj e non perchè fossero lunghi uno -
stadio (1), come intesero taluni ) si conosce visibilmente
nella palestra di Jerapoli; ove si vede che quello rivolto a
settentrione doveva essere più spazioso dell' altro che gli stava -
dirimpetto. Il primo adunque sarà stato il portico doppio -
prescritto da Vitruvio ; e nel mezzo dell' altro vi sará
stato lo sfondo coi viottoli all' intorno. Le quali cose tutte.
seguendo la descrizione di Vitruvio, e le indicazioni che si
hanno in questa palestra, furono designate anche nella pianta -
delle altre due. Quel portico poi, che Vitruvio stabilisce
all' uscire della palestra o del peristilio, si riscontra precisamente -
nella palestra di Jerapoli, ma nelle altre due sembra
che formasse parte del portico doppio, in cui si stava l'Efebeo. -
Tra i due portici stadiati si riscontra in quelle palestre
un ampio spazio pei Peridromadi e pel plataneto. Lo stadio, -
che Vitruvio colloca dopo questo luogo, sembra che avesse -
consistito in molti sedili appoggiati al muro, che chiudeva -
dalla parte posteriore il ginnasio, come si vede in quelli di
Efeso e di Jerapoli; e questo stadio doveva servire solo per
quelli che stavano a vedere gli esercizj che si facevano nei Peridromadi -
o Sisti scoperti, diversi da quelli formati per le
corse.
Le diversità, che si riscontrano fra gli avanzi di simili
edifizj e la descrizione vitruviana, mostrano che non tutti i
ginnasj si uniformavano nella costruzione a quello, da cui il
nostro autore trasse i suoi precetti, ma che molti venivano
dai Greci adattati al sito ed alla specie degli esercizi, cui dovevano -
servire ; tanto più che le prescrizioni di Vitruvio si
trovano combinare più colla forma dei ginnasj dell' Asia minore -
che con quella dei Greci. E diffatti Pausania ci lasciò
una diversa descrizione di quelli che vide nella città della
Grecia, e particolarmente di quello degli Spartani, ove com¬(1) -
Anche il Vossio nelle sue etimologie dice che stadio è un luogo, -
ove si esercitavano gli atleti alla corsa ed alla lotta, donde venne
la misura di uno stadio.