GIUNTA V.
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Niuno può negare, e non lo nega il Milizia medesimo, che
i palchetti non sieno in generale di molta comodità per chi
vi si colloca; e se la loro forma è tale che appena la terza
parte degli spettatori che possono capirvi sia posta in situazione -
di poter vedere comodamente, ciò si deve attribuire
alla curva del teatro, e non alla istituzione dei palchetti. E
se quelle aperture pei molti angoli che presentano nell'interno -
tolgono alla sonorità della sala, se ne deve accagionare -
la loro forma e non la loro esistenza. L'impedire poi
ch' essi fanno ogni decorazione architettonica non é una ragione -
sufficiente per escluderli. Qual decorazione avevano gli
antichi lungo le loro gradinate? E se al di sopra di queste
eravi generalmente un portico, che cosa impedisce il farlo
anche sopra varj ordini di palchetti? Non ve n'è forse uno
consimile in alcuni teatri moderni? Ma soprattutto bisogna
osservare che le decorazioni devono essere subordinate agli
usi, e non gli usi alle decorazioni. Nè al certo si potrebbe
aspettarsi un bello aspetto da quelle due gradinate, l'una
sovrapposta all' altra, su cui dovrebbero sedere gli spettatori -
nel modo proposto dal Milizia in quella sua idea di un
teatro nuovo, ch' egli attribuisce al signor Vincenzo Ferrarese. -
Finalmente i mali morali provenienti da questi palchetti -
non sono da esagerarsi come si fa da taluno. Anzi questi
non sono che effetto dell' immaginazione di chi li vanta; perché -
noi crediamo invece essere quelli frutto del miglioramen
to dei nostri costumi; tanto è vero che il maestro dell'arte
d'amare fa conoscere il modo da tenersi con l'amica che
sta al fianco per assistere agli spettacoli teatrali; la qual cosa -
non si potrebbe impedire ove ciascuno può sedersi à chi
pii gli aggrada. Ma dopo l'introduzione dei palchetti un padre -
di famiglia può raccogliere la moglie ed i figli come se
fossero nella propria abitazione senza timore che gli si ap
pressino libertini.
Ma degl' inconvenienti che nascono nei teatri dovrebbero
incolparsi veracemente non i palchetti di moderna costruzione, -
bensi gl' impresarj degli spettacoli, i quali chiamando sulle -
scene gente inetta a dilettare gli spettatori lasciano loro il
campo a rivolgere l' attenzione per oziosità o per noja à tutt' -
altro fuorché alla scena. Quando cantava Pacchiarotti, 6