GIUNTA V.
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più che si sarebbe con ciò reso inutile la diligenza usata
da Agatarco, da Democrito e da Anassagora, come riferisce
Vitruvio, per far si che tatte le linee corrispondessero ad
un punto stabilito come centro, affinchè si potesse rappresentare -
con una cosa non vera immagini di edifizj veri; come -
pure la cura di Licinio per far dipingere la scena da
Apaturio nel piccolo teatro di Tralli con rappresentanza di
cose vere e ragionevoli. Sembra adunque più conveniente
il supporre che le scene situate nei periacti decorassero i
fianchi del proscenio, e che davanti alla fronte della scena
stabile si ponessero le scene dipinte sopra tele corrispondenti
a quelle dei lati, e che se ne eseguisse il cangiamento tirandone -
alcune in alto, e facendone girare alcunc altre. Diffatti, -
secondo Polluce, due erano le forme delle seene, essendo -
le une dette versatili perchè si facevano girare intorno -
a sè stesse, e di cui si coprivano le macchine triangolari
nei fianchi del proscenio; le altre dattili che si tiravano in
alto, ed erano probabilmente quelle che si collocavano lungo -
la fronte della scena stabile. Anzi al riferire di Choiseul¬Gouffier -
nel suo viaggio di Grecia, e di Mazois nella dissertazione -
sui teatri antichi, si trovarono nei teatri di Telmisso
e di Pompei alcune incassature lungo il piano della scena,
le quali si credono essere state precisamente per ricevere i
telaj, su cui erano le dipinture che coprivano la fronte tutta
della scena stabile. Queste dipinture dovevano distaccare superiormente -
sul cielo vero, siccome avveniva della scena stabile, -
perchè non pare che gli antichi esponessero sui loro
teatri l' interno delle abitazioni, e perciò figuravano nobili
edifizj, boschi sacri, case private, antri, abituri campestri, ed
altre simili cose relative alla qualità della rappresentazione.
La decorazione della scena stabile serviva principalmente -
pel bello aspetto del teatro nel tempo che non v' era lo
spettacolo, giacchè in esso si facevano, come dicemmo, le
adunanze del popolo per trattare degli affari pubblici.
Affine di cangiare le scene mobili passando da una rappresentazione -
all' altra, stante che gli antichi nei giorni di
spettacolo teatrale esponevano più di una azione, si crede
che coprissero la scena con una tela detta Auleo, sulla quale -
erano dipinti o tessuti fatti storici o religiosi; e da quan¬