Volltext : Lib. V (5)

GIUNTA  V.
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lonne  vi  continuasse  il  muro  ornato  di  statue  e  bassorilievi.
In  quello  di  Erode  Attico  però,  giudicando  dai  diversi  ordini -
  di  aperture,  che  vi  erano  nella  fronte  della  scena,  si  dovrebbe -
  supporre  che  'vi  fossero  quattro  ordini  di  colonne;
ma  ciò  non  darebbe  norma  generale  pei  teatri  greci,  dovendosi -
  la  sua  costruzione  a  molti  anni  dopo  il  dominio  degli
imperatori  romani  in  Grecia.
Negli  avanzi  che  si  hanno  delle  scene  dei  teatri  greci  vi
sono  generalmente  le  indicazioni  delle  tre  porte  prescritte  da
Vitruvio;  anzi  in  quello  di  Telmisso  si  trovarono  ancora  gli
stipiti  e  gli  architravi  che  ne  formavano  la  decorazione.  La
porta  di  mezzo  è  maggiore  delle  due  laterali,  ma  non  appare -
  che  vi  fosse  diversità  nella  decorazione.  E  lo  stesso  sembra -
  che  avesse  luogo  nei  teatri  di  Taormina  e  di  Paterea.
Le  porte  che  si  veggono  comunemente  nei  fianchi  della  scena -
  dei  teatri  greci  (Tav.  VI.  fig.  4.)  sembrano  essere  quelle -
  che  Vitruvio  stabilisce  per  darvi  ingresso  dal  foro,  e  dalla -
  campagna.  Nel  teatro  di  Telmisso  si  deve  credere  che  anche -
  queste  due  porte  stassero  nella  fronte  della  scena  perchè -
  se  ne  contano  cinque  anzi  che  tre.
La  parte  della  scena  dinnanzi  a  queste  porte  era  detla
proscenio,  ove  declamavano  gli  attori,  e  nei  lati  del  quale
vi  erano  i  luoghi  destinati  per  le  decorazioni  dette  dai  Greci -
  periacti,  perchè  in  essi  si  tenevano  le  macchine  triango
lari  indicate  da  Vitruvio.  Nelle  annotazioni  al  cap.  VII.  di
questo  libro  noi  abbiamo  già  parlato  su  queste  macchine;
nulladimeno  vogliamo  qui  riferire  quanto  osserva  il  Canina.
Ciascuna  di  tali  macchine,  dic'  egli,  aveva  tre  specie  di  decorazioni, -
  per  cui  girandosi  cambiavano  l'aspetto  della  scena -
  al  variar  del  soggetto  od  al  comparire  improvviso  degli
Dei  ;  e  corrispondevano  alle  tre  specie  di  scene  indicate  dallo -
  stesso  Vitruvio.  Alcuni  supposero  che  queste  tre  specie  di
scene  mobili  stassero  nei  periacti  e  dietro  la  scena  stabile,
essendo  visibili  solo  attraverso  delle  porte.  Ma  se  si  osserva
che  le  scene  in  tal  modo  situate,  per  essere  poco  visibili  e
tra  loro  disgiunte,  avrebbero  prodotto  un  cattivo  effetto,  e
che  le  rappresentanze  delle  scene  mobili  sarebbero  state  in
ntinuo  contrasto  coll'  architettura  della  scena  stabile,  si
vedrà  non  essere  probabile  una  tale  supposizione.  Tanto
            
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