GIUNTA V.
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si descriveva una porzione di cerchio bi, e col centro b ed
il medesimo raggio si segnava l' altro arco dh. Cosi, al dir
dello stesso Vitruvio, veniva ad essere l' orchestra più spaziosa, -
la scena più ritirata, ed il pulpito più ristretto di
quello che fosse nel teatro fatto all' uso romano; e ciò conveniva -
pel diverso costume suindicato di lasciare la scena
ai soli attori tragici e comici, e di far servire l' orchestra
agli altri spettacoli. E a questo oggetto certamente si segnavano -
quelle due porzioni di circolo a destra ed a sinistra del
proscenio. Diffatti nella maggior parte dei teatri greci si vede -
la cavea sorpassare il semicircolo; e con quel metodo nè
riusciva di una sola curva (come sarebbe stata continuando -
la curva che formava la parte principale della posizione
dei sedili, di cui si ha esempio in quasi tutti i teatri dell'Asia -
minore ), nè terminava in linea retta perpendicolare al
proscenio, come osservasi in alcuni teatri della Grecia propria; -
ma si veniva ad ottenere una forma media fra l' una
e l'altra. Questo modo d' interpretare Vitruvio fu indicato
primamente dal Newton, ed è più naturale di quello degli
altri comentatori, poichè si aumenta cosi appunto il contorno -
della cavea, qual è in quasi tutti i teatri dei Greci facendo -
l' orchestra più ampia, e la scena più ritirata.
La gradinata, ove sedevano gli spettatori, e che costituiva -
il teatro propriamente detto, veniva divisa in cunei dalle
scale che mettevano ai varj ordini, e queste scale, secondo Vitruvio, -
dovevano corrispondere agli angoli dei quadrati inscritti -
come si vede nel suddetto teatro Tav. VI. fig. 4, le
quali continuano fino al piano supremo. Comunemente però
gli ordini dei sedili nei teatri della Grecia erano tre ; il primo -
presso l'orchestra destinato ai magistrati, ai capitani degli -
eserciti, ai sacerdoti, del quale però alcuni gradini si riserbavano -
ai giovani non giunti all' età di diciotto anni : il
secondo serviva alle varie classi del popolo ; ed il terzo pare -
che fosse accordato alle donne. Questi ordini, che in alcuni -
teatri erano due, ed in altri anche un solo, venivano
distinti da un ripiano detto precinzione. Gli scalari poi non
si suddividevano sempre in altri rami, come prescrive Vitruvio, -
ma continuavano nella stessa linea. Erano questi scavali -
nei sedili, e si contavano due gradini per ogni sedile.