GIUNTA V.
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me la larghezza della scena degl' istrioni non può essere che
la quarta parte del circolo dell' orchestra, necessariamente
risulterebbe la scena troppo ristretta relativamente all' uso
cui si destinava nel teatro romano. Pertanto se col circolo
dell' orchestra non si ottiene la necessaria larghezza della
scena, si doyrà abbandonare questo metodo, e ritenere che
Vitruvio abbia indicato il circolo del teatro.
E che fosse cosi, viene, al dir del Poleni, comprovato dagli -
avanzi. Nel teatro Saguntino la larghezza della scena supera -
di molto la quarta parte del diametro dell' orchestra;
da cui ne segue che l' architetto di quel teatro (il quale deve -
riputarsi romano) non adoprò il circolo dell' orchestra.
Lo stesso si osserva nel teatro di Pompei: è vero che questo -
non si adatta nemmeno alla forma che risulta usando
il circolo del teatro ; tuttavia si avvicina più a questa che
a quella. Il teatro di Marcello poi uniformasi precisamente
alla prescrizione vitruviana quando si ritenga di adoprare
il circolo del teatro; e cosi pure quello di Anzio descritto
dal Bianchini, il quale appunto dice: „Avanti alla scena re¬„stava -
il luogo per il pulpito del poeta, e per lorchestra,
„e in distanza competente da formare un triangolo equila¬„tero -
sopra la linea retta della scena, come Vitruvio pr鬄scrisse, -
vedevasi una più grossa muraglia formata in cir¬„colo, -
la maggior parte caduta in terra, ma conservata nel
„suo vestigio, e a luogo a luogo nella sua altezza: e a que¬„sta -
bisogna intendere appoggiati i gradini di legno per ri¬„cettarvi -
gli spettatori",
Quei quattro triangoli pertanto nella succitata tavola sono
RSV, ZGQ, CAD, ØBX, dai quali viene la circonferenza
divisa in dodici parti eguali. E descritto il semicircolo banud
concentrico al circolo del teatro, si ottiene questo diviso nelle -
tre parti principali da noi indicate, cioè orchestra rappresentata -
da banudb, gradinata che comprende lo spazio
ZVXdnbZ, e scena che viene formata dal semicircolo
ZXMHZ. Sette fra i dodici angoli equidistanti dei triangoli -
inscritti, devono stabilire, secondo Vitruvio, le direzioni
delle scale per salire alla gradinata (fino alla prima précinizione, -
e questi sono Z, C, %, V, 9, D, X ; sicché guidate
dal centro le rette tZ, tC ec. si dirigeranno le sette scale