GIUNTA IV.
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bensi situati fra le celle stesse in uno spazio aperto ed avente -
un respiro nella parte superiore. Il Perrault li colloca invece -
come si vede nella fig. 2. della suddetta tavola, cioè
inclinati in modo che la parte posteriore dell'apertura tocchi
il pavimento, e l'anteriore sia sollevata, e che vengano sostenuti -
da un cuneo dell' altezza indicata. Ma una simile posizione, -
abbassando talmente l' apertura, non sembra atta a riflettere -
la voce. Per lo che pare che il Cavalieri siasi avvicinato -
più che ogni altro alla verità nell' indicare la forma
e posizione degli echei. Osservasi che Vitruvio dice di collocare -
gli echei inversi, con che indica la loro posizione, e
dobbiamo ritenere che questa fosse tale che potesse convenire -
all' uso dei medesimi. Ora l' uso viene dichiarato poco
dopo da Vitruvio con queste parole : con tale disposizione
la voce profusa dalla scena siccome da un centro si espande -
circolarmente, e battendo nelle cavità di ciascun vase viene -
ripercossa con maggiore chiarezza. Pertanto se la voce
mandata come da un ceutro doveva urtare le cavità dei vasi, -
è chiaro che la posizione di questi doveva essere tale da
produrre quest urto nelle loro cavità; ma ciò non poteva
aver luogo a meno che non fossero rivolti coll' apertura verso -
la scena. Che se si voglia che la parola inversa esprima
doversi l'apertura dei vasi collocare parallelamente al piano
sottoposto come nella figura prima succitata, è palese che la
voce proveniente dalla scena anderà a percuotere nel convesso -
e non nel concavo; quindi questa disposizione sarebbe -
erronea. Adunque nel nostro caso dovendo essere rivolti
coll' apertura in guisa che questa risulti quasi a perpendicolo, -
e volendo che questa posizione venga indicata dalla
voce vitruviana inversa, si deve giudicare che quell' inversa
fosse detto in un senso lato, e che facilmente sia stato usurpato -
da quelli che non cercavano lo stretto significato delle
parole. La maggior probabilità pertanto sul modo di collocare -
quei vasi nelle celle è la seguente. Nella fig. 3. Tavola
suddetta si vede uno di questi vasi di rame, ossieno echel,
rappresentato da YEDPE, la cui apertura FRGF è rivolta
verso la scena, ed è solo alquanto inclinata verso il pavimento -
della cella ; cioè l'apertura è inclinata talmente che se
s' immagini essere y il centro del fondo del vase, ed à quel¬