GIUNTA III.
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te secondo le medesime leggi in tutte le arti e le scienze, e
tentarono dietro i canoni ed i numeri musicali di ricavare
le teorie sull' armonia dei corpi celesti e sulla formazione
del mondo e dell' anima umana. Pittagora, come osserva
Plinio nel lib. II. cap. 22, seguendo le leggi della musica
chiama tuono la distanza dalla Terra alla Luna, calcolando
che da questa a Mercurio ve ne sia una metà, quasi eguale
distanza da Mercurio a Venere, da questa al Sole un tuono e
mezzo, dal Sole a Marte un tuono cioè un'egual distanza che
dalla Terra alla Luna, da Marte a Giove un mezzo tuono,
ed uno e mezzo da questo allo zodiaco. Con che viene a
costituire sette tuoni, la qual armonia dicesi diapason cioè
concento universale. Le quali idee seguitando Keplero, e volendo -
trovare le proporzioni armoniche nelle distanze fra i
pianeti e nei loro periodi scopri molte verità non più conosciute -
con grande incremento dell' astronomia.
Le arti belle hanno comuni i confini, ed in certo modo
fra loro si collegano, e con questo vicendevole legame tendono -
allo stesso oggetto. Anzi se si considera la loro massa
quale contiensi nella mente dell' uomo (per usare di questa
immagine) si potrà conoscere per mezzo di quali stromenti
le stesse si svolgano e fra loro si distinguano senza perdere
quella mutua attrazione che hanno perchè procedono dalla
medesima massa. Gli stromenti con cui le opere dell' arti
belle si traggono dalla massa del bello ideale sono la vista,
l'udito, l' intelletto, l' invenzione, l' abitudine e l' esercizio.
Quei due sensi si distinguono dagli altri in ciò che le impressioni -
sopra di essi esercitate benchè materiali, si confondono -
quasi colle idee che vengono nella mente eccitate. L'intelletto -
per sua natura sempre attivo mantiene fra quelle
idee un vincolo che non si può dall' arbitrio nè sciogliere
né cangiare, e trae un grandissimo e squisito piacere dal
confronto fra le medesime e dalla loro congruenza, dignità,
semplicità, ordine, bellezza. E fra le arti belle alcune si possono -
dire imitatrici, siccome la pittura, la scoltura, il giardinaggio -
; ed altre creatrici siccome l' architettura, la musica, -
la poesia ; ma nelle prime l' istromento che svolge il naturale -
ingegno è l' imitazione degli oggetti offerti dalla natura; -
nelle seconde poi che creano, l' ingegno deve assog¬