Full text : Lib. V (5)

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GIUNTA  II.
tro  diametri;  quelle  poi  dell'ordine  superiore  sono  più  tozze,
sorpassando  in  altezza  appena  i  tre  diametri  e  mezzo;  fra
questi  ordini  di  colonne,  ammendue  però  di  una  stessa  maniera, -
  vi  sono  collocati  soltanto  gli  architravi,  come  si  vede
nella  fig.  2.  Tav.  III.  con  che  viene  tolto  uno  dei  massimi
inconvenienti  derivanti  dalla  sovrapposizione  degli  ordini.
Alla  quale  ritornando  noi  crediamo  che  si  abbia  a  proscriverla -
  dagli  edifizj  in  cui  deve  regnare  magnificenza  e  buon
gusto,  e  che  solo  si  possa  farne  uso  laddove  la  comoditä  e  la
necessità  lo  esigeva,  siccome  fecero  gli  antichi  nell'  interno  del
tempi  ipetri  e  nell'esterno  degli  anfiteatri.  Onde  ne  segue
che  esaminando  un  edifizio  si  deve  osservare  l'uso  a  cui
serve  prima  di  offrirlo  a  modello  di  una  determinata  forma
co  struzione.
Quando  però  si  debba  per  qualche  ragione  plausibile  far
uso  della  sovrapposizione  degli  ordini,  bisogna  avvertire  à
conciliarla  il  piu  che  sia  possibile  con  la  ragione  togliendo
in  qualche  modo  i  più  gravi  inconvenienti  ch'  essa  produce.
A  tal  fine  si  deve  assolutamente  togliere  agli  ordini  inferiori
la  cornice,  con  che  manca  la  rappresentazione  di  tetto  ove
non  deve  esistere,  lasciandovi  soltanto  l'architrave  ed  il  frégio -
  che  rappresenta  il  solajo,  e  dando  il  cornicione  completo -
  soltanto  all'  ultimo  ordine,  dove  dovrà  sporgere  finche
possa  coprire  tutta  la  facciata  dalle  pioggie  uscendo  anche
dalle  regole  ordinarie,  poichè  queste  s'infransero  di  gla
quando  si  sovrappose  un  ordine  all'  altro.  Avvertasi  pero
col  Milizia  che  dopo  soppresse  le  cornici  agli  ordini  inferiori, -
  conviene  disporre  questi  secondo  la  loro  robustezza  per
le  leggi  della  soliditä.  Lo  Scamozzi  fu  quello  che  stabili  prima -
  d'ogni  altro  la  vera  gradazione  che  si  deve  seguire  neila -
  sovrapposizione  dei  cinque  ordini  da  lui  descritti.  Per
evitare  la  monotonia  non  si  deve  ripetere  lo  stesso  ordine
come  al  Colosseo,  nel  teatro  di  Statilio  Scauro,  ed  in  alcuni
edifizi  moderni.  Gli  assi  delle  colonne  stiano  per  tutta  l'altezza -
  dell'  edifizio  nella  stessa  verticale,  particolarmente  ove
sono  isolate  ;  che  se  fossero  incassate,  non  formando  allora
esse  il  sostegno  principale,  basterà  salvare  l'apparenza  lacendo
che  di  fronte  compariscano  a  piombo,  come  nel  teatro  di
Marcello.  Gli  ordini  superiori  non  contengano  un  maggior
            
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