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GIUNTA II.
una determinata espressione. Finalmente essendo gli ordini
superiori piu dilicati degl inferiori, e dovendo ad un tempo
gli assi delle colonne sovrapposte corrispondere nella stessa
linea di quelli delle sottoposte, si verrà ad avere gl'intercolunni -
al di sopra più ampj di quelli di sotto contro le buone -
regole dell'arte.
In vista di tutto ciò noi ci accordiamo con gli studiosi
della bella architettura che sono forniti di buon gusto, e riteniamo, -
che la sovrapposizione degli ordini si allontani dal
vero bello, il quale non può essere mai disgiunto dalla sana ragione. -
Ed i sagacissimi Greci non ce ne lasciarono esemp
in alcuno dei loro più reputati edifizi; a meno che non si
consideri l'interno dei tempj ipetri, ove più che la bellezza
si studiava la comodità. Ne abbiamo un esempio nel tempio
di Pesto consacrato a Nettuno, benchè non sia di origine
greca, e del quale crediamo di riportare la descrizione, essendo -
di un carattere per cosi dire particolare e costrutte
secondo le buone regole dell' arte.
Pesto, o come altri vogliono Posidonia, era antichissima
e ricca cittä della Lucania situata in larga pianura poco lungi -
dal fiume Silaro, oggi chiamato Sele, ed in vicinanza al
lido sotto un clima temperato e ridente, e circondata da un territorio -
fertilissimo ove trovavasi un bosco celeberrimo pel
culto che in esso si rendeva a Diana, a cui era sacro. Molti
credettero questa città di origine Greca; ma siccome dimostrô -
il dotto Paulantonio Paoli nelle sue dissertazioni, che
servono a descriverne gli avanzi, si deve ritenere fondata da¬Tirreni -
o Toscani molto prima che i Greci migrassero dalla
loro patria, e molto prima ch' essi avessero coltura di arti
belle, giacché all'invasione dei Focesi, primi che di Grecia
venissero in Italia, i Pestani abitavano da molto tempo la
loro città, ed erano ammaestrati nelle arti a segno che potevano -
insegnarle ad altre nazioni. Ed a prova di cio, oître
alle testimonianze di antichi scrittori, basta osservare le mura -
della città di Pesto d'un singolarissimo artificio, formate
con piètre stragrandi, squadrate, liscie, disposte e connesse
alla maniera dei Toscani, le quali appariscono alquanto uisordinate -
solo dalla parte del mare ove si veggono le pletru
confusamente disposte; perlocchè si può dire che in quella