GIUNTA II.
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tuosi a più piani, ma di ornarli in ciascuno di questi con
le regole architettoniche ; ed ecco l' origine della cosi detta
soyrapposizione degli ordini in architettura.
Ma il trattare della sovrapposizione degli ordini, dice il
Milizia dietro il sentimento di parecchi architetti, è un trattare -
non della bellezza e dei pregi dell' arte, ma piuttosto
dei suoi inconvenienti; e ne va numerando i più essenziali
che sono.
1.° La ripetizione di colonne sopra colonne produce un
aspetto di debolezza. Diffatti se anche un sostegno appoggia -
sopra di un altro sostegno, abbracciando noi ad un colpo -
di vista tutto l' aspetto della fabbrica non possiamo formarci -
altra idea che quella di un sostegno continuato, e
quindi (nel nostro caso ) privo della proporzione, che deve
regnare fra la grossezza e l'altezza.
2.° Le cornici inferiori sono insignificanti. Rappresentando -
esse nella loro origine il tetto, non possono stare che
nella sommità dell' edifizio. E non solo riescono insignificanti -
ma ben anche inconvenienti e dannose, deteriorando cogli
spruzzi della pioggia il fabbricato, togliendo alle finestre superiori -
l' aspetto delle parti ad esse sottoposte, e cagionando -
col loro sporto una gravezza riprovevole.
3.° Dovendo il diametro delle colonne superiori diminuire -
in confronto di quello delle inferiori; anche il cornicione
di sopra dovrà essere minore del sottoposto ; ma in tal caso
addio convenienza, poichè mancherà al suo vero ufficio ch'è
quello di allontanare dai muri la caduta delle acque, e non
sarà proporzionato al rimanente dell' edifizio ; che se si farà
maggiore, od anche uguale all' inferiore, sarà sproporzionato
al suo ordine, e quindi del paro sconveniente.
4.° Un edifizio, che consti di più ordini completi, cioè
ciascuno col loro cornicione, apparirà siccome formato da
piû edifizj eretti l' uno sopra l' altro, poichè ciascun ordine
rappresenta un edifizio compito da per sè solo ; e per tal
modo si distrugge l' armonia e l' unità, che mancano pure
quando si uniscano assieme maniere diverse di architettura,
non potendo queste accordarsi perfettamente per avere ciascuna -
il suo carattere particolare, onde non si avrà giammai
dalla loro combinazione un tutto di un carattere deciso e di