LIBRO V.
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se del muro che dovrà farsi sopra, e si vuotino
bene e si asciughino, e poi si empiano di fabbrica -
con cementi, calce ed arena. Se il luogo
poi fosse molle vi si affiggano pali abbrustolati di
alno, o d olivo, o di rovere, e il tutto riempiasi
di carboni secondo la maniera clie fu insegnata
di sopra per le fondazioni dei teatri e dei muri.
Dopo di ciò si tiri un muro di pietre quadrate,
con giunture più lunghe che sia possibile, affinché -
massimamente le pietre di mezzo sieno da
queste congiunzioni tenute insieme. Allora l'interno -
del muro si riempia di rottami (1), ovvero
di fabbrica ; e cosi vi si potrà edificar sopra anche -
una torre.
89. Terminate queste cose, ecco il modo con
cui si dovranno fare gli arsenali. Si costituiscano
dunque in guisa che guardino sopra tutto a settentrione -
; perchè le regioni meridiane, a cagion
degli ardori generano il tarlo (2), la tignuola, le
(1) Il latino ruderatione. Nei veneti dialetti si dice rovinaccio, -
anzi nel friulano rudinaz, e significa precisamente
quei rottami che ricavano dalle rovine degli edifizi.
(2) Teofrasto dice, che il tarlo nasce soltanto in mare,
che è piccolo di corpo, con la testa grande e con denti. Le
tignuole invece sono simili ai vermi, che fanno poco danno
al legnami, e che facilmente si possono estirpare con immergère -
il legname nell'acqua salsa, ciò che non si ottiene contro -
1 tarli. Anche Plinio scrive che i tarli propriamente detti -
si trovano solo in mare, e che hanno la testa pesantissima -
in proporzione del restante corpo. Aldovrando e Gellio
perô dicono che l'insetto detto dagli antichi teredine, e che
sembra corrispondere al nostro tarlo, non è ben determinato. -
Ma le parole di Teofrasto, di Plinio, e di Vitruvio mostrano -
chiaramente che questo era un insetto di mare. Non
e per altro improbabile che quel nome fosse dato da taluni