LIBRO IV.
80
del proprio diametro : sopra 1 piedestalli le colon¬E -
senza dubbio, dic'egli, eranvi i gradini dinanzi al tempio,
pei quali si ascendeva al podio, benchè Vitruvio non ne parli. -
Ma il Piranesi nel suo libro delle Magnificenze Romane
delineò un tempio di questa forma trovato in un antico frammento -
della villa Medicea, dove i gradini si veggono corrispondere -
all' intercolunnio di fronte.
Ma lasciando le quistioni, veniamo ad esaminare quel gentile -
edifizio rimastoci dell'architéttura romana, il quale al dire
di Aurelio Visconti era sicuramente costrutto con tutte quelle
esatte regole che da Vitruvio sono prescritte, vogliamo dire del
tempio chiamato della Sibilla in Tivoli. Noi già ne parlammo -
nel Lib. III. pag. 29, ove riportammo alla Tav. XVII.
il suo fianco, che n è la parte più conservata, ad esempio
della specie denominata sistilo. Ora nella Tav. XII. di questo -
libro si vede delineata la sua pianta. Parlando di questo -
tempio l' architetto Giuseppe Valadier, nella sua opera
più volte da noi indicata, fa conoscere la sua opinione nel
significato della voce tribunale, poichè dice : „Questo tem¬„ -
pio di figura rotonda, per l'ala di colonne che lo circon¬„da, -
appartiene al genere dei peripteri. Il grandioso basa¬„mento -
però, che forma il suo piantato, viene assegnato sol¬„ -
tanto al monoptero, ed ivi prendeva il nome di tribunale.
„Convien dunque dire, che l’accorto architetto di queste
„grazioso ed elegante monumento avesse la sua ragione par¬„ticolare -
per formare un composto di questi due diversi ge¬„neri -
di tempj rotondi, e forse potrebbe riconoscersi nel¬„l’essere -
situato questo tempietto sull' alto di una rupe emi¬„nente, -
che dovendosi rimirare dal basso dell'opposta riva,
„ne sarebbe restata coperta una porzione della parte infe¬„riore, -
se il tribunale sottoposto non lo avesse innalzato e
„ reso cosi visibile interamente . Confrontando poi la pianta -
suddetta coi precetti stabiliti da Vitruvio, si rileva quanto
segue. Il nostro autore stabilisce doversi fare il diametro del
tempio uguale all'altezza della colonna compresovi base e capitello -
; ora quel diametro nel detto tempio è di metri 7,272808,
e l' altezza della colonna, compresi metri o,10828 del plinto -
soppresso, ascende a metri 7, 261528; quindi ha luogo
un'esatta corrispondenza. La larghezza poi dell'ambulacro
circolare, ossia lo spazio compreso fra il muro della cella ed
il vivo delle colonne, vuole Vitruvio che abbia ad essere di
due diametri, ed essendo nel nostro caso il diametro di
metri o,766984, dovrebbe quello spazio risultare di metri
1,533968; invece si trova di metri 1,658038, quindi si tro¬