CAPO VII.
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56. Si fanno poi anco tempj rotondi (1), altri -
çon colonnato senza cella, che si chiaman
monopteri, ed altri peripteri.
57. Quelli che si faranno senza cella abbiano
il tribunale (2) e la salita eguale alla terza parte
(1) Quanto Vitruvio espone da questo punto sino al fine
di questo capo non ha alcuna relazione coi tempj toscani ;
ed a ragione il Poleni rimprovera al Dempstero d'intendere
malamente quel passo, che leggesi nel Lib. IV. di Dionigi di
Alicarnasso, ove descrive un tempio toscano, in cui la differenza -
fra la lunghezza e la larghezza non giungeva a quin
dici piedi, quando vuole che da questo si possa inferire aver
avuto i Toscani tempj rotondi. E noi pure crediamo che coloro, -
i quali divisero in capi i libri vitruviani, giacchè non
lo fece certamente l'autore, dovevano separare anche questa
parte dalla precedente del capo VII. Diffatti l'Orsini esegui
questa separazione; anzi egli di questo capo ne fece tre, intitolando -
il primo Delle proporzioni de' templi toscani, il secondo -
De' templi rotondi; ed il terzo Di altre maniere di
templi.
(2) Poleni dice, che questo era un luogo nel centro dell'edifizio, -
al quale si giungeva per mezzo di gradini, e su
cui stava l'ara e la base della statua del Nume, à cui era
consacrato il tempio. Ma, come osserva lo Stratico, gl'interpreti -
posteriori non si accordano in questa spiegazione. Il
Galiani vuole che il tribunal significhi il piano dello stesso
tempio, e il suo diametro indichi che i gradini facevano parte
dello stesso diametro, e non che fossero esclusi dal diametro,
come indica la figura del Perrault, da cui trasse la sua il
Poleni. Quindi la figura del Galiani ha i gradini interposti
agli stilobati delle colonne, i quali si conformano circolarmente -
nell' interno dell' edifizio, e mettono al centro ove sta
la statua del Nume ; ma questa forma non viene convalidata -
da alcun esempio. L'Ortiz invece per tribunale intende
non tutta l’area interna della fabbrica, ma soltanto quella parte
posta nel centro alquanto più elevata, da dove si rendeva ragione. -
E diffatti si sa che 1 Romani rendevano giustizia nei
tempj, e lo asserisce Vitruvio nel Lib. V. dicendo, che nel
tempio di Augusto attiguo alla Basilica di Fano eravi il tribunale. -
Ma nessun tempio antico conferma questa opinione.
Finalmente Neyton crede che le voci tribunale ed ascesa qui
significhino l'altezza degli stilobati ossia del podio, su cui
stanno le colonne, poichè subito dopo nomina gli stilobati.