Full text : Lib. IV (4)

LIBRO  IV.
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abbiano  le  dette  basi  un  plinto  rotondo  alto  una
metà  di  grossezza,  e  al  di  sopra  un  toro  con  l'aposige -
  della  stessa  grossezza  del  plinto.  L'  altezza
del  capitello  (1)  sia  una  metà  di  grossezza:  la
larghezza  dell'abaco  un  diametro  della  colonna  da
basso.  La  grossezza  del  capitello  si  divida  in  tre
parti,  una  delle  quali  sia  data  al  plinto  che  sta
in  luogo  dell'  abaco,  l'altra  all'  ovolo,  la  terza  all'ipotrachelio -
  con  l'apofige.
54.  Sopra  le  colonne  si  pongano  travi  congiunti -
  (2)  dell'altezza  di  quei  moduli,  che  saranno -
  richiesti  dalla  grandezza  dell'  opera.  Questi  travi -
  congiunti  siano  di  grossezza  eguale  a  quella
dell'ipotrachelio  dell'  alto  della  colonna,  ma  si  accondo -
  Vitruvio,  indicando  aBC  la  base,  la  cui  altezza  bu  è
la  metà  della  grossezza  RS  della  colonna;  il  plinto  circolare
viene  rappresentato  da  C,  la  cui  altezza  nu  è  la  metà  della
totale  bu  ;  il  toro  B  e  l'  apofisi  a  formano  un'  altezza  unita
bn  uguale  a  nu.
(1)  Nella  suddetta  Tav.  VII.  fig.  2.  si  vede  il  capitello
rappresentato  dai  membri  compresi  nell'altezza  dq  eguale
ad  un  semidiametro  ;  la  larghezza  dell'abaco  è  gp  =  RS;  l'altezza -
  del  capitello  è  divisa  in  tre  parti  uguali,  cioè  dy,  yo,
oy,  la  prima  delle  quali  viene  attribuita  al  plinto  A,  cioè  a
quel  membro,  che  ha  la  forma  di  plinto,  ma  che  essendo  il
superiore  fra  i  membri  del  capitello,  sta  in  luogo  dell'  abaco,
la  seconda  cioè  yo  è  data  all'ovolo  B,  ma  in  questa  viene
compreso  anche  l'anello  mo,  il  quale  devesi  sottintendere  col
Filandro,  col  Poleni,  col  Serlio,  col  Barozzi  e  col  Palladio;
la  terza  finalmente,  ossia  oy  abbraccia  l'ipotrachelio  E  con
l'apofige  xq.
(2)  Questo  passo  è  bastantemente  chiaro  per  non  aver
bisogno  di  essere  illustrato  con  figure.  In  latino  questi  travi
si  dicono  trabes  compactiles.  Il  Galiani  traduce  travi  accoppiati. -
  Siccome  nell'  uso  si  ha  compatto,  si  potrebbe  tradurre
anche  travi  compattili,  come  vocabolo  derivante  dal  latinoe
molto  espressivo.
            
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