Full text : Lib. IV (4)

CAPO  VI.
69
le  impagi  si  facciano  in  guisa,  che  divise  le  altezze -
  in  cinque  parti,  due  ne  sieno  assegnate  a
stabile  costruzione  di  legno  che  chiamavano  valva.  Un  esempio, -
  e  forse  unico,  si  ha  nella  porta  del  Panteon.  Due  parastate -
  doriche,  alle  quali  insiste  la  trabeazione,  diminuiscono
la  larghezza  della  porta.  Le  imposte  sono  unite  a  queste  parastate -
  per  mezzo  de'  cardini.  Sopra  la  trabeazione  havvi
uno  spazio  bastantemente  grande,  chiuso  da  un'  inferriata
per  introdurre  la  luce,  e  diviso  in  più  spazj.  Tutte  queste
parti,  e  le  stesse  imposte  sono  movibili.  Con  questo  esempio
sott'  occhio  si  può  spiegare  il  testo  cosi:  Le  imposte  si  uniscono -
  in  modo,  che  gli  scapi  cardinali,  cioè  le  due  ante  che
costituiscono  le  valve,  sieno  la  dodicesima  parte  dell'  altezza
(non  già  della  larghezza)  del  lume.  Fra  1  due  scapi  vi  sieno -
  1  timpani,  detti  volgarmente  specchi  o  riquadri,  che  abbiano -
  tre  dodicesimi  della  larghezza  del  lume.  La  distribuzione -
  delle  impagi,  ossia  membri  trasversali,  si  faccia  in
modo  che,  divise  le  altezze  in  cinque  parti,  due  si  dieno  al
riguardo  superiore,  e  tre  all'  inferiore.  Nel  mezzo  si  pongano -
  le  impagi  mezzane,  cioè  una  per  ciascuna  imposta,  delle -
  rimanenti,  altre  si  uniscano  in  alto,  altre  al  basso  sopra
le  suddette  divisioni.  La  larghezza  dell'  impage  sia  la  terza
parte  del  timpano,  e  la  cimasa  della  stessa  impage  sia  un
sesto;  la  larghezza  degli  scapi  sia  la  metà  dell'  impage,  e
due  terzi  di  questa  sia  il  replo,  di  cui  è  incerto  il  vero  significato. -
  Gli  scapi,  che  sono  dinanzi  al  secondo  stipite,  superiormente -
  si  facciano  la  metà  dell'  impage.  Se  saranno
valvate,  cioè  se  avranno  le  valve,  nel  senso  in  cui  si  prese -
  questa  voce  qui  sopra,  le  altezze  resteranno  inalterate,  ma
la  larghezza  si  aumenterà  oltre  alla  larghezza  della  porta.
Poichè  se  si  devono  adoperare  le  valve,  cioè  1  posticci,  è
necessaria  una  maggior  larghezza.  Se  si  faranno  quadrifore,
si  aumenterà  l'  altezza,  cioè  se  le  porte  saranno  a  quattro
partite,  nell'  altezza  si  comprenderanno  ambe  le  porte.  Essendochè -
  mancassero  gli  antichi  tempj  di  finestre,  ricevevano
lume  dalla  parte  superiore  della  porta;  quindi  la  quadrilora -
  constava  di  due  parti  superiori,  per  cui  veniva  introdotto -
  il  lume,  e  di  due  inferiori,  le  quali  si  facevano  mobili.
Indi  divisa  la  larghezza  degli  stipiti  in  sette  parti,  una  di
queste  si  dà  alla  cimasa,  e  delle  altre  sei,  due  a  ciascuna  fascia; -
  quindi  nella  porta  attica,  in  cui  le  tre  fasce  sono  eguali, -
  si  ha  la  cimasa  eguale  alla  settima  parte  della  larghezza
dello  stipite.  In  quanto  poi  alla  voce  cerostrota,  che  da  alcuni -
  si  crede  corrotta,  e  si  ama  di  leggere  clatrata,  clostrata,
            
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