LIBRO IV.
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unione sia perfetta, ponendo cioè l'unghia fra la giuntura.
Però soggiunge, che questa esposizione potrà essere propria
presso quegli autori, ma che non par applicabile al nostro
caso; ed egli intende che uuir ad ugna le cimase significhi
formar saliente l'angolo che queste fanno alla loro estremità, -
di modo che la cimasa si produca sino alla parete, a cui
si appoggiano gli stipiti e gli altri membri della porta; quindi -
ciascun membro ha nei lati la medesima cimasa che ha
nella fronte, ed il suo profilo dalla parte dell' angolo sembra
aver la forma di un'ugna. Ciò però si riferisce soltanto alla -
cimasa del fregio, ed a quello della corona, poichè quello -
degli stipiti circonda tutto il perimetro della porta, ed il
sue angolo che può dirsi rientrante è posto obbliquo a quello -
del lume della porta. Invece lo Stratico dice, che la voce
in ungue o significa l'esattezza nella giuntura degli angoli,
che fanno cogli sporti le cimase, o la sezione delle pietre
cosi perfetta che quando' si connettono vengono a costituire
un angolo retto, o come dicesi volgarmente a cartabone, di
guisa che nella giuntura non vi possa entrare nemmeno là
grossezza di un'unghia; la quale spiegazione però non può applicarsi -
ai membri dell'architrave, i quali tanto nella fronte,
che nei lati si formano di un solo masso, ma bensi può riferirsi -
alla congiunzione dell' architrave cogli stipiti.
Non crediamo cosa inutile il riferire, siccome facciamo in
queste note, le opinioni dei più riputati commentatori prima
di esporre la nostra, quando la quistione dipenda dal modo
speciale di vedere, e che dal testo non si possa desumere
una precisa soluzione. Cosi parlando dell'unir ad unghia qui
nominato da Vitruvio ci sembra, che ben pesando la forza
dei termini non altro significhi che una maniera particolare
di collegar fra loro i pezzi, di cui si compone la fabbrica
per causa di maggiore saldezza, come sarebbero quelle, che
si dicono comunemente a chiave, a coda di rondine, e simili.
Qui Vitruvio non parla già degli aggetti della corona
semplicemente, come potrebbe sembrare a prima vista, ma
bensi di tutti quelli che hanno luogo in tutti i membri indicati -
nella costruzione della porta che qui descrive. E siccome -
ogni membro contando dall' architrave sporge dalla cimasa -
di quello che gli è sottoposto, e che ciascuno consta
di un masso separato, ne viene la regola di unire saldamente -
il membro superiore con la cimasa del sottoposto, e questa -
unione per maggior consistenza devesi fare ad unghia.
Tutto adunque ridurrebbesi a vedere come questa speciale
connessione veniva eseguita. La pratica però dei nostri giorni -
insegna a frapporre gli uni agli altri quei membri senza
altra avvertenza che di farli perfettamente combaciare fra loro -
e di collocarli possibilmente orizzontali.