CAPO IV.
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quaranta piedi, al di dentro si contrappongano altre -
colonne ai siti di quelle, che sono fra gli an¬„ -
che se la larghezza risulta maggiore di quaranta piedi, do¬„vendosi -
fare la cella lunga per cinque quarti della larghez¬„ -
za, compresa la parete, le altre tre quarte parti, che devono
„formare il tratto dalla parete alle ante, daranno una dimen¬„sione -
maggiore di venti piedi. Ma per la distanza maggio¬„re -
di venti piedi ha prescritto superiormente che si deb¬„bano -
nella fronte frapporre alle ante due colonne; dun¬„que -
tanto più si dovranno collocare nell'interno alcune
„colonne di contro a quelle poste fra le ante per sostene¬„re -
gli architravi. Nè qui si tratta di sole due colonne, ma
„di un numero eguale a quelle che sono nella fronte; poi¬„chè -
a sostener gli architravi in uno spazio maggiore di
„quaranta piedi non si richieggono soltanto due colonne
E soggiunge che si soddisferà al precetto vitruviano col situare -
nella linea an (Tav. IV. fig. 2.) una fila di colonne
corrispondenti a quelle di fronte nella linea eu. Da ciò intanto -
si vede che lo Stratico col suo commento sembra che si
accordi col Newton e col Poleni, ma con la figura mostra
d’intenderla diversamente. Noi però abbiamo voluto riferire
queste varie interpretazioni affine di vedere se si potessero combinare -
fra loro, col testo e coi monumenti. Né la cosa ci sembra -
gran fatto difficile. L'oscurità di questo passo sta nell'avere -
voluto considerare siccome collegati i due numeri 57 e
39, quando devono essere affatto disgiunti, ed è necessario
di sottintendere fra l' uno e l'altro di quei periodi quella
rata parte, che usa di spesso il nostro autore, cioé che in
proporzione dell'aumentarsi dello spazio si debba aumentare
anche il numero delle colonne da collocarsi fra le ante; la
qual cosa è naturalissima e ragionevole. In questo luogo perô -
Vitruvio intende che oltre al numero qualunque di colonne, -
che si pongono a seconda del bisogno fra le ante,
quando l'ampiezza della fronte della cella supera i quaranta -
piedi, per cui il pronao viene ad aumentarsi in lunghezza, -
sarà necessario di collocare di fronte alle stesse un egual
fila nell' interno del pronao medesimo, come si veggono nel
tempio di Giunone a Samo. Molte volte però le interne non
sono tante, quante quelle di fronte, come si vede nel tempio -
di Giove Olimpico in Atene (Tav. XIV. Lib. III.). La
figura data dallo Stratico però non risponde menomamente
alle parole vitruviane, poichè non presenta il pronao terminato -
dalle ante, né fra queste vi si veggono colonne ; mostra
piuttosto una diversa forma di pronao.