LIBRO IV.
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parimente la larghezza al basso dell'architrave (1)
corrisponda all' ipotrachelio superiore della colonna.
27. Sopra l'architrave si devono collocare i
triglifi colle metope alti un modulo e mezzo, lar
ghi uno nella fronte, compartiti in modo, che nelle -
colonne angolari e in quelle di mezzo stieno
sopra i tetranti, e che negli altri intercolunnj ve
ne siano due ; in quelli di mezzo dinanzi e di
dietro tre. Cosi, rallargati gli spazj di mezzo, po
tranno entrare comodamente coloro, che vanno ad
adorare le immagini degli Dei. La larghezza de
triglifi si divida in sei parti, cinque delle quali
sieno disegnate nel mezzo, le due metà della sesta -
a destra ed a sinistra, con una regoletta si
formi nel mezzo il femore, che in greco si dice
meros : lungo il medesimo, colla direzione della
punta della squadra (2), s' imprimano due canaletti -
: seguendo lo stesso ordine a destra ed a sinistra -
si disegnino altri femori : finalmente nelle
estremità si voltino due semicanaletti.
28. Disposti per tal modo i triglifi, le meto
(1) In tutte le opere greche si trova che l'architrave sporge -
dal sommo scapo, e va col suo angolo esterno a corrispondere -
perpendicolarmente sull'estremità del diametro dell'imo -
scapo, ed il vivo del fregio al vivo dell' architrave ; e
perciò, come si disse, la metopa contigua al triglifo angolare -
riusciva di un mezzo modulo più larga delle altre.
(2) Il Galiani traduce ad angoli retti; il Poleni spiega,
che la punta della squadra da ogni parte possa adattarsi
convenientemente alla linea di mezzo dei canaletti più profonda -
delle altre. Qui però, a nostro credere, Vitruvio vuole -
ripetere la stessa prescrizione che fece per la formazione
delle strie, cioè, come osservammo a quel passo, i canali qui
indicati dovranno essere semicircolari.