LIBRO IV.
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15. Sotto i tetti, dove maggiori sono gli spa¬71, -
alla sommità del comignolo sta il colume (1
(da çui venne colonna), e le catene e i capriuoli -
(2); dove gli spazj sono mediocri, il colume e
1 cantieri (3) sporgenti all’estremità del grondajo:
sopra 1 cantieri 1 tempiali : fra questi e le tegole
gli asseri (4) prominenti in guisa che co loro sporti -
cuoprano le pareti.
16. Cosi ciascheduna cosa mantiene il luogo,
il genere e l'ordine proprio; talchè da questa e
ni in legname, che compongono il tetto. Ma a noi sembra
che egli distingua chiaramente le une dalle altre; poiché dice, -
che sopra le colonne, o i pilastri, o gli antili si pongono -
generalmente le travi; indi, se si hanno a formare inpalcature, -
si adoperano altre travi e tavole, e se si costruiscono
1 tetti, si pongono in opera diverse parti a seconda che lo
spazio sarà più o meno ampio.
Ecco il modo di formare tanto i solai, quanto i tetti, secondo -
la descrizione di Vitruvio e l' interpretazione del Poleni. -
La Tav. II. fig. 1. offre un solajo, il quale consta delle -
travi AB, che si appogglano sui fulcri M (sieno quesli colonne -
o muri o pilastri), sopra delle quali vi sono le altre
travi trasversali aD, su cui sono inchiodate le tavole m. Il
colume, ch’ è propriamente quella trave che si pone per lungo -
nella sommità, viene rappresentato nella Tav. II. fig. 2.
da nd; la colonna del tetto da au ; le catene da ma ; i capriuoli -
da st; i cantieri da EF, GN. Il complesso, che risulta -
dai due cantieri ora indicati, dalla catena ma, e dalla
colonna au, chiamasi biscantiere. I travicelli ep si dicono tempiali, -
e bz gli asseri.
(1) Si è serbato il latino columen per la proprietà della
parola e per l' affinità del derivato colonna.
(2) Dicesi cavra in volgare trivigiano due legni in forma
di forcella ed imitanti le corna divergenti della capra. Sono
appunto cosi i due legnetti indicati da Vitruvio. Questi unitamente -
alla colonna di mezzo diconsi anche cavaletti.
(3) Corrisponde a cantherii latino, ed è termine nostro
veneto preso in più sensi. L'Orsini li chiama col Galiani
puntoni ed anche cavalli.
(4) Altrimente detti panconcelli.