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CAPO II.
Degli ornamenti delle colonne (1).
13. vendo descritto di sopra le origini e
le invenzioni dei generi delle colonne, non sarà
fuor di proposito il trattare collo stesso metodo
de loro ornamenti ; indicando come e da quali
principj ed origini sieno derivate le loro invenzioni. -
14. Sopra ogni e qualunque edifizio si colloca -
il legname con varii vocaboli denominato: del
quale come sono diversi i nomi, cosi diverse sono -
le utilità nell'opera. Travi son quelli che si
pongono sopra le colonne, i pilastri e gli antili :
murali (2) ed assi quelli che si pongono nei tetti -
(3).
(1) Parlando Vitruvio in questo capo soltanto dell' origine, -
ch'ebbero i triglifi, le metope, i modiglioni e i dentelli,
non si deve prendere la voce ornamenti in istretto senso, ma
piuttosto siccome finimento dell'edifizio, particolarmente se
si badi all'uffizio, che viene assegnato a ciascuna di quelle
parti.
(2) Il murale è un travicello quadrangolare, cosi detto
volgarmente dai nostri muratori.
(3) La voce latina contignatio ha due diversi significati;
l'uno che corrisponde alla voce italiana palco, solajo, o tavolato, -
e consta di alcune travi poste orizzontalmente colle
loro estremità sopra due muri opposti, sulle quali si fermano -
con chiodi alcune tavole; l'altro poi, che riguarda la formazione -
di un tetto, dicesi trabeazione, in cui vi entrano
moite parti, cioè le travi, i puntoni, i panconcelli, ecc. Taluno -
osservò, che qui Vitruvio intende di parlare delle costruzio¬VITRUVIO, -
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