LIBRO IV.
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mità degli angoli, si facciano le volute ; e sotto i
fiori, che stanno nel mezzo delle fronti dell'abaco, -
si scolpiscano l'elici più minute. I fiori poi,
che vanno nel mezzo di tutte le quattro parti,
sieno tanto grandi, quanto la grossezza dell'abaco.
Da queste simmetrie 1 capitelli corintj avranno le
giuste proporzioni.
12. Vi sono poi (1) alcuni generi di capitelli, -
sopra le stesse colonne, diversamente denominati, -
dei quali però noi non possiamo indicare le
proprietà delle simmetrie, nè dirli pure un nuovo -
genere di colonne: ma ben vediamo che le loro -
denominazioni sono state trasferite con varie
mutazioni dalle corintie, dalle joniche, e dalle doriche -
; perchè sono quelle medesime simmetrie,
alterate dalla raffinatezza di novelle sculture (2).
(1) Taluni credono che Vitruvio voglia qui indicare i capitelli -
dell' ordine Composito. Ma se si osservano i monumenti, -
i più antichi capitelli di quest'ordine sono quelli dell'arco -
di Tito, e perciò posteriori a Vitruvio, che viveva sotto -
Augusto. Nulladimeno si rifletta, che le innovazioni non
sempre al loro introdursi sono perfette; quindi può darsi benissimo, -
che ai tempi di Vitruvio il capriccio degli architetti -
per uscire dall' ordinario raccozzasse varie parti dei tre
ordini principali, e formasse un composto che non présentasse, -
come dice Vitruvio, un determinato generé di colonne,
e che fosse privo delle simmetrie, che i migliori avevano stabilite; -
le quali simmetrie essendosi poscia introdotte, nascesse -
quel nuovo genere, che fu detto anche Italiano, e che
riunisce appunto gli ornamenti del Jonico e del Corintio.
(2) Qui certo intende Vitruvio di condannare questo soverchio -
raffinamento, che introdusse quello stile che chiamasi -
manierato, e diremo anzi sopraccaricato.