CAPO I.
di Eritra (1), di Focea (2), di Clazomene (3),
di Lebedo (4), di Melite (5). Questa Melite per
l'arroganza dei cittadini, in una guerra mossale
di comune consenso, fu disgiunta dalle predette
città; e in suo luogo, per grazia del re Attalo e
di Arsinoe, la città di Smirne fu ricevuta nel
consorzio dei Jonj. Or tutte queste città, avendo
espulsi 1 Carj ed i Lelegi, da Jonio lor condottiero -
Jonia chiamarono quella regione.
5. Ivi, disegnando 1 luoghi sacri agli Dei immortali, -
cominciarono dall' edificare i tempj (6), e
primieramente ad Apollo Panionio ne fecero uno
a simiglianza di quello veduto in Acaja, e lo nominarono -
Dorico, perchè il primo di quel tal genere -
videro fabbricato nelle città di Dori. Quando -
nel piantar le colonne di quell' edifizio, non
(1) E posta fra Clazomene e Teo. E celebre la Sibilla
Eritrea.
(2) Posta all' imboccatura del fiume Ermo, e detta oggt
Focchia vecchia per distinguerla da un' altra Focea, che
chiamasi Focchia nuova, situata non lungi dalla prima presso -
il monte Micale. Erodoto e Strabone raccontano, che i
Focesi di comune consenso abbandonarono la loro patria con
giuramento di non più ritornarvi, e si portarono nelle Gallie, -
ove fondarono Marsiglia.
(3) Posta sulle spiagge dell'Arcipelago fra Smirne e Chio.
Fu patria di Anassagora.
(4) Oggi Lebeditzj-Chisar, situata alle spiagge del golfo
Jonio, distante venticinque miglia da Teo, quindici da Smirne, -
e venticinque da Colofone.
(5) Era questa situata presso l'Eolide. Con questo nome
si trova indicato un fiume presso Plinio, Strabone e Pausania; -
e quest' ultimo dice, ch' eravi presso il fiume una spelonca, -
ov' è fama che Omero componesse i suoi versi.
(6) Fra templum e fanum passa forse la stessa differenza
che vi ha oggidi fra tempio, ovvero sia basilica, e chiesa.