Full text : Lib. IV (4)

GIUNTA  V.
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bri,  ed  altre  simili  cose,  lasciano  campo  bastantemente  spazioso -
  ad  un  ingegno  syegliato;  perciocchè  si  deve  sempre
riflettere  che  i  tre  ordini  stabiliti  non  sono  da  considerarsi
siccome  particolari  maniere  di  un  popolo  o  di  un  autore.
per  cui  si  debba  attenersi  all'  esatte  prescrizioni,  ma  bensi
tre  maniere  generali,  che  hanno  il  loro  fondamento  nella  natura -
  e  nel  retto  giudizio.
Quindi  non  si  deve  chiamare  ordine  di  architettura  l'attico -
  consistente  in  un  basso  muro  distinto  in  piccioli  pilastri, -
  o  tagliato  in  fasce  per  collocarvi  bassi  rilievi,  iscrizioni,
balaustri,  e  destinato  nella  sommità  delle  fabbriche  a  coprire
il  tetto,  il  quale  è  una  parte  essenzialissima  e  che  non  si  deve -
  occultare.  Quest'  attico  viene  dal  signor  Boffrand  riguardato -
  come  la  parte  vergognosa  dell'  architettura;  ed  al  dire
del  professore  Antolini  sopportabile  appena  in  un  vecchio
ristauro,  ove  qualche  circostanza  impedisca  di  poter  giungere -
  a  tutta  l'altezza  colla  maestà  dell'ordine,  od  in  un  arco
trionfale  per  collocarvi  l'  iscrizione  o  qualche  basso  rilievo,
avvertendo  in  questo  caso  di  non  farlo  molto  alto  a  danno
dell'ordine  principale.
Nè  si  potrà  dire  ordine  quell'  apparecchio,  accennato  dal
Milizia,  di  pietre  ruvide  e  grezze,  disposte,  configurate  e  risaltate -
  in  modo,  che  dimostrino  più  la  semplicità  della  natura -
  che  la  mano  dell'arte,  e  che  viene  chiamata  maniera  rustica. -
  Questa,  a  nostro  credere,  dimostra  la  imperfezione  dell'architettura, -
  anzichè  una  sua  bella  forma;  potrebbe  solo
far  conoscere  come  si  cominciarono  le  fabbriche  con  la  rozzezza -
  e  passarono  poi  alla  perfezione.  E  inutile,  dice  il  Milizia, -
  cercare  che  razza  di  ornato  sia  il  rustico,  e  se  convenga -
  alle  opere  cittadinesche.  E  vero  che  si  veggono  sontuosi
edifizj  della  più  nobile  antichità  in  rustico  aspetto,  ma  sembra -
  che  siano  cosi  rimasti  per  impedimenti  sopraggiunti  dopo -
  l'erezione,  giacchè  si  sa  che  gli  antichi  pulivano  i  loro
nuri  dopo  costrutti.  Il  più  conveniente  uso  però  di  questa
rozzezza  è  nelle  porte  delle  città  e  delle  fortezze,  nelle  prigioni,
negli  arsenali,  nelle  ville,  e  più  che  tutto  nelle  fabbriche  sulle -
  spiagge  del  mare.
Tuttavolta  nell'allontanarsi  dalle  maniere  greche  e  romale -
  e  nel  generale  sovvertimento  della  politica,  delle  scienze,
            
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