Full text : Lib. IV (4)

GIUNTA  IV.
127
„ciare  la  colonna  toscana  di  un  diametro  intero,  sottopo¬„nendovi -
  un  piedestallo  pesante,  di  cui  Vitruvio  non  par¬„la, -
  ed  imponendovi  un  sopraornato  con  architrave,  fregio
„e  cornice  di  un  semidiametro  per  ciaseuno,  cosicchè  essen¬„do -
  lo  sporto  della  cornice  uguale  all'  altezza,  la  perpendi¬„colare -
  della  corona  rade  la  cimasa  del  piedestallo,  ed  è  per¬„ciò -
  assai  meschina  contro  il  sentimento  dell'autore.  Il  Vi¬„gnola -
  in  parte  ha  seguito  il  Serlio,  col  restituire  però  alla
„colonna  il  suo  settimo  diamétro,  ed  in  parte  il  proprio  ge¬„nio, -
  ingrossando  la  colonna  all'alto,  dando  uno  sporto  mag¬„giore -
  al  capitello,  con  l'aggiunta  anche  di  un  listello  sul¬„l'abaco -
  e  del  piedestallo  per  seguire  l'  ordine;  il  sopraor¬„ -
  nato  l'ha  tolto  quasi  per  intiero  dal  Serlio,  se  non  che  gli
„ha  dato  un  quarto  di  diametro  più  di  elevatezza  con  qual¬„che -
  altra  piccola  variazione.  Il  Palladio  ha  tenuta  fedel¬„ -
  mente  la  colonna  vitruviana  senza  piedestallo,  ed  il  sopra¬„ornato -
  l'ha  tolto  dall'anfiteatro  di  Verona,  da  lui  giudica¬„ -
  to  opera  toscana,  con  qual  fondamento  poi  non  si  sa.  Lo
„  Scamozzi  ha  caricato  quest'  ordine  di  tante  membrature,
„  contro  listelli,  e  finti  triglifi,  che  ben  a  ragione  il  Milizia
„  ha  deciso  essere  il  toscano  un  dorico  semplice,  ma  in  fat¬„to -
  nessuno  di  questi  è  il  toscano  descritto  da  Vitruvio,
„poichè  egli  non  parla  di  fregio,  e  parla  di  modiglioni  ben¬„chè -
  solo  di  fianco.
„I  commentatori  si  sono  più  attenuti  alle  parole  dello  scrit¬„tore, -
  ed  il  Barbaro  (pel  primo  che  abbia  date  figure  con
„  qualche  eleganza)  ha  dimostrato  il  sopraornato  senza  fre¬„gio -
  e  coi  modiglioni,  ma  troppo  rozzo,  dovendo  pur  an¬„che -
  la  semplicità  avere  le  sue  grazie.  Il  Perrault  ed  il  Ga¬„liani -
  sono  andati  d'accordo,  a  riserva  di  qualche  variazio¬„ne -
  di  poca  importanza;  il  loro  sopraornato  è  composto  di
„architrave,  fregio  e  cornice  con  modiglioni;  l'architrave  é
„dimostrato  di  legno,  ed  il  fregio  di  un  misto  di  mattoni  di
„pietre  e  legnami,  ma  in  sostanza  di  muro,  ingannali  ambi¬„due -
  dall'  espressioni  sopra  le  travi  e  sopra  le  pareti  sy
„facciano  gli  sporti  dei  modiglioni;  anzi  il  Galiani  ha  fat¬„to -
  una  nota  apposita  a  fine  di  persuadere  il  lettore,  che
„per  la  voce  paries  si  debba  intendere  il  fregio,  cosicché  a
„modo  suo  il  fregio  avrebbe  in  Vitruvio  tre  nomi,  di  zo¬
            
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer