GIUNTA III.
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oggetti per ornare le parti delle loro fabbriche, si vede che
gli ornati da noi detti variabili sono quanti essere possono
quegli oggetti, ma che per adoperarli è necessario il retto giudizio -
ed il buon gusto per non affastellare cose insignifican
ti; e per non coprire coi medesimi i membri architettonici,
che sempre debbono comparire in tutte le loro parti, siccome -
nella pittura e nella scultura il nudo attraverso di un bene -
eseguito panneggiamento.
E non solo si deve badare alla parsimonia ed alla combinazione, -
ma ben anche alla loro scelta, non obbliando che
in tutto dev' essere maestra la convenienza. E qui sorge il
dubbio se gli oggetti, che servivano agli antichi di modello
pei loro ornati, sieno proprj anche dei nostri giorni. A questo -
proposito crediamo di riportare alcune riflessioni tratte
dal Capitolo che trovasi nel nuovo corso d'architettura del
Ginesi ed intitolato Storia degli ornati, mandando i nostri
lettori alla succitata giunta, ove si esposero di volo alcuni
nostri pensamenti.
Non v' ha dubbio, che per noi gli ornati non abbiano
minor effetto che fra gli Egizj, i Greci ed i Romani, presso -
i quali, oltre alla venustà, avevano una qualità rappresentativa, -
e che non potranno avere fra di noi, se non si
modificherà il sistema degli antichi dietro le presenti cognizioni. -
Ma una siffatta impresa richiede ingegno e filosofia,
circospezione nella scelta ed ardire nell' esecuzione. Grandi
ostacoli s' incontrerebbero, volendo estirpare vecchie massime -
ormai consacrate dall' uso; ma il bello è sempre bello, e
presto o tardi attrae anche i più pertinaci, e viene seguito
certamente dalle persone sensate quando sia sostenuto dalla
verità, dalla proprietà e dalla convenienza. Diffatto, perchè
far uso ancora degl' ippogrifi, dei grifi, delle meduse, delle
chimere, dei tripodi, delle sfingi, delle teste di toro o di
montone coronate di pampini, e di mille altre insignificanti
stravaganze, quando le nostre cognizioni e la nostra Religione -
sono sorgente inesausta di bellezze capaci di toccare la
immaginazione ed il cuore? Degli antichi non dobbiamo ritenere, -
se non se quelli che hanno tuttora un chiaro significato -
ed una grazia particolare, quali sono gli ovoli, le frecce, -
i baccelli, ed agli altri sostituirne di quelli che si con¬