GIUNTA III.
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quei tempi e i dogmi religiosi li rendevano a quei popoli
chiarissimi. E non solo le rozze modinature delle loro fabbriche -
venivano intagliate di questi simboli, ma persino le
colonne, le mura, le statue stesse, e gl'idoli ne erano ricoperti. -
E pazienza che ne avessero fatta profusione; ma vi si
aggiungeva la bizzarria e la stranezza delle superstizioni, che
per arte dei sacerdoti esaltavano quelle menti, già fervide
per la natura del clima. Quindi si formavano figure simili a
quelle, che Orazio dipinge nel principio della sua Epistola
ai Pisoni.
Dall'altra parte i Greci, che pure simboleggiavano le loro -
idee morali e religiose, furono sobrj oltremodo negli ornamenti. -
E quelli che ammettono siccome indubitata cosa
che gli Egizj, primi inventori di tutti questi ornamenti simbolici, -
gli abbiano trasmessi ai Greci ed agli Etruschi, dai
quali gli attinsero i Romani, soggiungono che i Greci con
la giustezza del loro ingegno migliorarono le informi idee
dei loro maestri, ed introdussero quella proprietà ed armonia, -
ch' è il distintivo delle opere loro- E per sostenere questa -
derivazione asseriscono, che il miglioramento successe a
poco a poco, e che anzi da principio imitavano servilmente
gli Egizj, citando il detto di Pausania, che il disegno dei geroglifici -
recava molto piacere ai Sicioni. Noi però volendo
esaminare i fatti e le ragioni più che le parole, siamo di parere -
contrario; e ci appoggiamo appunto sull'argomento avversario, -
cioè che i cangiamenti avvengono lentamente. Per
ammettere adunque che il gusto per gli ornati fosse peregrinato -
dall' Egitto in Grecia, sarebbe necessario che i primi
monumenti greci fatti erigere, come vogliono gli esaltatori
degli Egiziani, da quei condottieri che di là portarono seco
loro e riti e costumi e leggi e gusto architettonico, fossero
stati zeppi di ornamenti, e che solo col progresso del tempo -
il sublime sentire dei Greci trovasse irragionevole un tal
uso, e perciò gradatamente se ne allontanasse. Invece noi
crediamo di riscontrare tutto l'opposto. Nella classica terra
e sotto il libero cielo della Grecia, per quanto gli amatori del
bello si sieno affaticati in disseppellire i ruderi della più veneranda -
antichitä, non si trovarono mai membri architettonici -
intagliati di simboli egiziani; anzi quanto più antichi