GIUNTA 111.
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pi nelle costruzioni più rozze, basta volgere lo sguardo in
molte delle nostre fabbriche rustiche, e si scorgerà la pratiça -
di rialzare il tetto con simili pilastrelli per l' effetto da
noi indicato; nè questi esempj ci mancano anche in opere
di perfetta architettura, poichè da una parte si osserva nei
tempj di Teseo e di Minerva in Atene, che le travi non corrispondono -
punto, nè poco ai triglifi, perchè i lacunari cominciano -
al di sopra del fregio, e si trovano a livello della
cornice, prova non dubbia che quegli architetti vollero conservare -
la vera rappresentanza di siffatti ornamenti; e dall' -
altra parte il professore Antolini nelle sue note al Milizia
ci accenna la porta Vibia, di antica architettura romana, conficcata -
nel lato di un bastione della cittadella di Perugia,
ove si veggono quei pilastrelli. E su ciò basti.
Dicendo ora degli ornati di minore importanza, come sono -
le foglie, i frutti, i fiori, gli uomini, i bruti, che si veggono -
sparsi nelle modinature di quasi tutti gli antichi monumenti, -
lungo sarebbe ed inutile lavoro il volerne rintrac
ciare partitamente l'origine. E certo però che i popoli primitivi, -
i quali, come osserva il Ginesi, rapportavano l'idea
delle loro divinità alle proprietà dei prodotti naturali, furono -
i primi ritrovatori degli ornati, i quali sono per noi divenuti -
insignificanti quanto erano interessanti per essi; poichè -
non ve n'era forse alcuno, che non rammentasse alla memoria -
loro l'immagine di qualche benefico o malefico Dio. E
non solo 1 prodotti della natura, ma le stesse figure geometriche -
servirono a rappresentare una qualche qualità morale.
Tutti adunque quei segni avevano uno speciale significato.
Cosi ad esempio l'ulivo era simbolo di pace, le Veneri della -
bellezza e della voluttà, le colombe della fedeltà conjugale, -
le cornucopie dell' abbondanza, i circoli dell'eternità ; sicchè -
armati delle storiche cognizioni relative ai popoli, presso -
i quali si eressero i monumenti, si potrebbero agevolmente
indovinare le virtù, le qualità ed i vizj che con quei segni
si vollero simboleggiate. Si osservi però che questi ornati sono -
quasi una nota caratteristica dei popoli che gli adoperarono. -
Se si esaminano gli avanzi degli antichissimi Egizj, si
vedrà una smania di tutto ornare con quei loro geroglifici,
per noi nella maggior parte enigmatici, ma che le scienze di