GIUNTA 11.
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festoni, con cui si ornavano le sommità delle coloune nei giorni -
solenni. In ciò ci accordiamo; però diremo che la imitazione -
non è punto naturale, poichè le foglie ergendosi all' insù -
mostrano tutto il vigore della vita, e gli steli ripiegati in
volute fanno l'ufficio di veri sostegni dell'abaco in una forma, -
dice il Milizia, la più vezzosa. Se invece si osserva il
capitello dorico, vi si scorge tutta la verità; nel jonico
pure non vi manca ragionevolezza, perciocchè quel piumaccio -
degli antichi, benchè rappresenti un oggetto che
per nessun motivo vi si può trovare colà collocato, e benchè -
venga espresso non siccome un panneggiamento che
circonda quella sommità, siccome dovrebbe apparire dietro la
più probabile sua origine, tuttavolta si mostra schiacciato dal
soyrastante, peso. E sotto questo punto di vista il capitello
scamozziano si avvicina per la bellezza al corintio, ma si allontana -
per la forma dalla ragione. Ma nell'ordine Corintio
nulla può giustificare la posizione di quelle foglie e di quegli -
steli. Che se si volesse conciliare la venustà con la ragione, -
si dovrebbe, a nostro credere, rappresentare quelle foglie -
non siccome rigogliose e ripiene di vita, ma siccome
ghirlande colà appese a puro ornamento, lasciandovi però
travedere, siccome il nudo attraverso dei panneggiamenti, un
membro sodo che faccia l'ufficio reale ed apparente di fulero.