Volltext : Lib. IV (4)

GIUNTA  I1.
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Nelle  parti  superiori  al  capitello  Vitruvio  ritiene  le  stesse -
  proporzioni  prescritte  per  l'ordine  Jonico;  ma  i  moderni,
fra  i  quali  Palladio  e  Scamozzi,  volendo  dare  al  Corintio
tutta  l'apparenza  di  sveltezza,  che  gli  sembra  propria,  gludicarono -
  ché  il  cornicione  dovesse  farsi  un  quarto  dell'altezzu -
  della  colonna,  anzichè  di  un  terzo,  come  si  vede  pella
maggior  parte  degli  edifizj  antichi.  Ove  poi  si  distingue  maggiormente -
  il  cornicione  corintio  da  quello  degli  altri  ordini,
sono  gli  ornati,  i  quali  per  consenso  dei  più  riputati  architetti -
  si  possono  in  questo  profondere  più  che  in  ogni  altro,
essendo  suo  carattere  distintivo  la  ricchezza  e  la  delicatezza.
Fra  questi  ornati  alcuni  pongono  anche  i  dentelli;  ma  invece -
  altri,  volendo  che  rappresentino  gli  sporti  dei  panconcelli,
li  dichiarano  siccome  membri  essenziali,  e  perciò  condannano -
  la  pratica  dei  romani  e  dei  moderni  architteti,  i  quali
pongono  i  dentelli  sotto  ai  modiglioni.  Ma  noi  che  non  possiamo -
  credere,  che  i  dentelli  rappresentino  i  panconcelli,  come -
  i  triglifi  non  rappresentano  le  travi,  siamo  di  parere  che
si  debba  lasciare  liscia  quella  parte  che  si  dovrebbe  fare  denticolata; -
  che  se  anche  si  volessero  usare  questi  dentelli,  non  si  dovrà -
  dare  loro  la  rappresentazione  che  vorrebbe  Vitruvio  ;  e
certamente  da  tutti  quelli,  che  si  usarono,  furono  riguardati
siccome  puri  ornameuti  non  diversi  dai  triglisi  e  dalle  aître
parti  non  assolutamente  essenziali  ad  una  fabbrica.
Quegli  però,  che  senti  ed  espresse  meglio  d'ogni  altro  la
eleganza  e  la  grazia  dell'ordine  corintio,  fu,  per  consenso  del
dotti  artisti  e  dello  stesso  Milizia,  il  Palladio;  e  noi  riportiamo -
  i  modini  ch'  egli  ci  diede  nella  Tav.  XVII.  (1).
(1)  Riferiremo  qui  le  osservazioni  del  Ginesi  sopra  questi  modini.
»  Quando  si  pronunzia  il  nome  di  Andrea  Palladio  si  fa  bastante  elogio  alle
»  sue  sagome  elegantissime.  Ma  giova  considerare  con  riflessione  la  sempli¬» -
  cità  e  ad  un  tempo  la  ricchezza  della  sua  cornice  corintia,  ove  i  plu  gra¬» -
  ziosi  modiglioni,  un  gocciolatojo  ed  una  cimasa  si  uniscono  in  buona
»  proporzione  con  la  conveniente  massa  delle  modinature  reggenti,  onde
»  formare  uno  dei  più  belli  profili  che  siansi  posti  in  esecuzione.  Il  fregio,
»  minore  dell’  architrave,  è  unito  a  questo  giudiziosamente  per  mezzo  di  un
»  cavetto.  Nell'  architrave  sembra,  che  Palladio  abbia  semplicemente  imitati
»  gli  antichi,  e  solo  invece  della  gola,  che  presso  di  questi  divideva  la  fa¬» -
  scia  di  mezzo,  egli  ha  collocato  un  astragalo  ;  con  la  qual  mutazione  pare
»  che  tutto  il  complesso  abbia  acquistata  nuova  bellezza  e  maggiore  sempli¬
            
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