GIUNTA II.
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osservammo che in quanto alle notizie storiche conviene abbandonare -
interamente il nostro autore, il quale però ha il
merito alquanto maggiore della filosofia dell'arte. Ma a chi
si debba l'onore della invenzione di questo capitello non si
puo precisamente stabilire. Secondo alcuni i tempj di Apollinopoli, -
di Tebe, di Latopoli furono quelli che ne diedero
la prima idea, e di là lo derivarono i Greci, e sta a favore
di questa opinione la maggiore antichità. Altri vogliono che
i Greci ne fossero gl'inventori, e citano in prova la storia di
Callimaco. Finalmente sono quelli, che sostengono non avere -
1 Greci conosciuto l'ordine corintio, se non che dopo che
furono soggiogati dai Romani, i quali unitamente al dominio
politico portarono colà quella nuova maniera di fabbricare;
e citano la mancanza di monumenti.
Noi diremo che nelle opere egizie appena vi si scorge
un abbozzo del capitello corintio, ma che ciò nondimeno
potrebbe credersi (più presto che qualunque altro ornamento), -
che da quell' abbozzo lo abbiano desunto i Greci -
dietro le descrizioni ed i disegni che possono avervi recato -
i filosofi dei loro ultimi tempi, che a motivo d'istruziohe -
viagglavano in Egitto E si potrebbe addurre a sostegno -
di questa opinione, che presso i Greci non giunse mai
l'ordine corintio a quella leggiadria di forme, che acquistò
poi per opera dei Romani. Noi però abbandonando tutte le
singolati ipotesi, che immaginarono gli architetti e gli eruditi -
sopra queste origini, crediamo che sia cosa non priva di
probabilità il ritenere che il capitello corintio sia provenuto
dall'avere osservati i capitelli dorici o jonici coperti di frondi -
e di fiori nei giorni festivi. Nè si può certamente negare che
i Greci avessero anche anticamente edifizi di ordine corintio.
e ne sia prova ciò che a questo proposito raccolse il Canina¬Poche -
cose, dic' egli, si possono osservare intorno alla maniera -
corintia dei Greci, perchè pochi sono i monumenti che
si hanno di questa. Le colonne corintie, ch'erano nel tempio
di Minerva Alea fatte da Scopa, e quelle del gran tempio di
Giove Olimpico fatte da Cossuzio, non giunsero fino a noi.
I più grandi avanzi di tal maniera appartengono ad edifizi
innalzati dai Romani. D'altronde poche cose si possono ricavare
anche da Vitruvio, il quale a ragione non assegna altra dif¬