GIUNTA I.
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ganti, ma forti e risentite modinature, I piccoli difetti, che
trovansi in quest' edifizio, come lo strapiombo del soprornato -
sull' alto della colonna, la diversità degl' intercolunni agli
angoli, e ben poche altre cose non gli fanno più torto di
alquanti nei sparsi sul viso di una matrona, che colorita dalle -
grazie é venerabile per la maestà dei suoi tratti. L'armonico, -
il maestoso, il semplice si scorgono riuniti nell' egregio -
scompartimento di questo tempio, che celebrato dai Greci -
con entusiasmo forma ancora oggidi nelle sue reliquie lo
stupore e lo studió dei più valenti architetti. Maschio senza
essere colossale, ricco sebben semplicissimo nei suoi ornamenti -
ha giustamente determinata la maggior epoca del greco -
gusto, ed è il più perfetto modello del semplice, del naturale, -
del bello, in somma il miglior dorico proponibile che
tutta intera conserva l' originalità del più puro carattere architettonico. -
Speriamó di meritar perdono se ci trattenemmo a lungo
sopra un cosi celebrato monumento, poichè parlando dell'ordine -
Dorico era questo il luogo più acconcio di offrire
il miglior esempio che si abbia.
Sembrerebbe ora che l'ingegno umano, incircoscritto nelle -
sue produzioni, apertosi un retto sentiero, dovesse progredire -
sempre più verso la perfezione, e che raggiuntala,
ristasse; ma il fatto dimostra il contrario. Il desiderio del
meglio non permette di ammirare il bello, e volendo oltrepassarlo, -
si cade nello stravagante, nel ricercato. Cosi fu della
bella architettura greca. Al tempo di Augusto si volle ingentilire -
il dorico, e si diede al fusto delle colonne quasi sette
diametri, come si osserva nel monumento eretto in Atene ad
onore di Minerva e di Augusto, gli avanzi del quale furono
da taluni creduti siccome appartenenti al pronao di un tempio, -
ma che furono riconosciuti dallo Stuart come parte del
portico, che dava ingresso ad uno dei fori di Atene, e probabilmente -
a quello, ch' era situato nella parte della città
che chiamavasi Eretria, denominato il nuovo foro. Bello è il
prospetto di questo portico (Tav. VIII. fig. 4.), ma non è
il bello del Partenone; anzi essendo questo l' unico monumento -
che di tal genere si trovi in Atene, dubitarono alcuni, -
se i Greci avessero portato tal cangiamento nella manie¬