GIUNTA 1.
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po (Tav. VIII. fig. 2.); l'ovolo è dolcemente curvo e separato -
dal collarino per tre cavetti, cui s' interpongono tre listelli; -
nel collarino e nella parte inferiore sono accennate venti -
scannellature; l' altezza del fusto è di quasi sei diametri,
e l' affusatura meno sensibile che in quelli di Torrichio. Da
chi scrive la storia di quest' ordine, procedendo al suo perfezionamento, -
si accenna il tempio di Corinto, perché l'ovolo -
del capitello è meglio rotondeggiato che negli antecedenti, -
ed i fusti bene scannellati (Tav. VIII. fig. 3.); se non che
la forma tozza di questi, che non arrivano all'altezza di quattro -
grossezze, fece nascere lunga quistione sull'epoca della
sua costruzione.
Ma gli amatori del vero bello architettonico si arrestano
a contemplare le venerende rovine di quel secolo, la cui memoria -
durerà quanto saprà durare il buon gusto, e che vide -
sorgere il tempio di Teseo ed il Partenone. Questi, nei
quali gareggiano l'eleganza, la semplicità, la magnificenza,
sono e saranno, per consenso universale, i due veri modelli
del maestoso e robusto architettare. Dell' uno già noi parlammo, -
e ne offrimmo l'esempio (1); dell' altro crediamo di
dover qui riportare la descrizione, quale ce la diede lo Stuart
nelle sue antichità di Atene, essendo uno dei più celebrati
fra i monumenti della Grecia e del mondo. Fu questo eretto
allorquando Pericle reggeva le pubbliche cose, per opera degli -
architetti Callicrate ed Ittimo, e sotto la direzione di Fidia. -
Esistette, rispettato dal tempo e dalla barbarie, quasi
integro fino all' anno 1687, in cui una bomba lanciata dai
Veneziani, che assediavano Atene, lo ridusse ad uno stato da
suscitare viva emozione nell' animo dello spettatore. Dice lo
Stuart, che per quanto fosse avvezzo alla magnificenza degli
edilizj romani, e per quanto grande fosse la sua prevenzione -
a favore di questo tempio, l' idea che ne avea concepita
era molto minore del fatto. Egli però riporta quanto avevano -
scritto prima di lui Wheler e Spon, che lo videro nel
suo intero correndo l'anno 1676. Sorge quasi nel centro del¬(1) -
Si vede la scenografia nella Tav. V. del Lib. I., l'icnografia ed
ortografia nelle Tavole VII. ed VIII. del Lib. III. Se ne parla poi nel
Lib. I. alla pag. 59, e nel Lib. III, alla pag 19.