fullscreen : [Lib. I] (1)

LIBRO  1.
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i  muri,  ma  le  fondamenta  e  tutte  le  pareti,  cui
si  darà  una  murale  grossezza,  avvinghiali  a  questa -
  maniera  non  potranno  di  leggieri  viziarsi.
43.  Gli  spazj  poi  delle  torri  (1)  devono  farsi
in  guisa,  che  fra  l'una  e  l'altra  non  possa  esservi -
  che  il  tratto  di  una  saetta  :  sicchè  se  sia  una
assalita,  allora  dalle  altre  torri  che  sono  a  destra  e
a  sinitra,  dagli  scorpioni  e  da  altri  saettamenti  respingansi -
  gl'inimici.  Parimente  il  muro  contro  la
parte  inferiore  delle  torri  dev'  essere  separato  da
spazj  tanto  grandi,  quanto  saranno  le  torri,  di  modo -
  che  1  passaggi  nelle  parti  interne  delle  torri
sieno  congiunti  da  spranghe  di  legno,  e  queste
non  attaccate  con  ferri.  Perchè  se  l'inimico  oc¬(1) -
  Se  un  tratto  di  saetta  non  va  più  lungi  di  ottanta  o
cento  piedi,  quelli  che  supposero  ottagono  o  decagono  il  perimetro -
  della  città,  nello  spiegar  questo  passo  di  Vitruvio
fecero  l'-aja  della  medesima  troppo  angustà:  quindi  erronea
è  la  figura  che  ce  ne  diede  il  Poleni.  Giulio  Cesare  nell'  assedio -
  di  Burges  cinse  tutto  l'accampamento  di  torri,  che  distavano -
  fra  loro  80  piedi.  In  simile  sbaglio  incorse  il  Perrault,
ma  non  cosi  il  Galiani,  il  Newton  e  l'Ortiz.  Cosi  lo  Stratico.
Canina  poi  nella  sua  opera  succitata  alla  pag.  65.  dice
che  la  distanza  fra  torre  e  torre  fu  trovata  di  150,  o  200
piedi,  e  che  perciò  la  portata  dell'arco  non  doveva  eccedere
dai  duecento  ai  trecento  piedi  per  supporre  che  fossero  le
torri  adatte  al  precetto  di  Vitruvio  di  potersi  difendere  a
vicenda.  La  stessa  disposizione  di  torri  si  trovò  essere  stata
anche  nelle  mura  di  Mantinea.  —  Queste  difficoltà  sorgono
però  allorquando  si  voglia  supporre  il  recinto  della  fortezza
di  forma  poligona,  ma  svaniscono  qualora  lo  si  supponga
invece  circolare,  poichè  allora  la  distanza  fra  l'una  e  l'altra
torre  si  determina  dalla  portata  dell'arco,  anzichè  voler  questa -
  dedurre  da  quella  distanza.  Certo  si  è  che  la  portata  di
un  arco  doveva  essere  forse  anche  più  di  trecento  piedi
quando  si  sa  di  colui  che  scagliò  nel  campo  nemico  una  freccia -
  portante  l'indicazione  'all'  occhio  destro  di  Filippo.
            
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