CAPO IV.
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mescolanza della razza degli uccelli, altra quella
de pesci, ed altra assai più diversa quella degli
animali terrestri. Gli uccelli hanno poca terra, poco -
umido, ma molto aere e calore. Onde da più
lievi principj composti più facilmente si spingono
contro la forza dell' aere. L'acquatica natura de
pesci, essendo temperata dal caldo, è in massima
parte composta dall' aere e dalla terra, ma di pochissima -
acqua, perchè quanto meno hanno di
questa nei corpo, tanto più facilmente si conservan -
nell' umido: ond' è che quando vengono a
terra perdono con l'acqua la vita. E cosi i terrestri, -
perchè fra 1 principj partecipano dell'acqua,
del calore e dell'aere, ed hanno poca terra e moltissima -
acqua, abbondando essi di parti umide non
possono vivere a lungo nell' acqua. Adunque, se
stanno le cose nel modo che noi abbiamo proposto, -
e sensibilmente comprendiamo che i corpi
di polmoni, come nei terrestri e nei volatili, ma per mezzo
delle branchie che ne fanno le veci, e che sono collocate da
ambe le parti all'indietro del capo. Questa respirazione, di
cul nemmeno i pesci possono prescindere per lunga pezza,
si éseguisce mercè dell'aria che si trova disciolta nell'acqua,
che essi per via della hocca introducono nelle branchie, e
da cui la emettono od espirano per l'apertura branchiale;
quantità d’aria che dev’essere certamente molto minore di
quella che inspirano, e respirano gli altri animali. I loro organi -
del moto poi sono le notatoje, dette comunemente alette, -
o meglio piume, in cui si è scoperta una maravigliosa forza -
di riproduzione, assodate sopra ossa proprie e mosse in
forza di muscoli appositi; alle quali si aggiunge siccome
mezzo ausiliario, specialmente per profondarsi nell'acqua o
sollevarsi sino alla superficie, la cosi detta vescica notatoria,
che corrisponde per mezzo del canale, detto condotto pneumatico, -
colla gola e rare volte collo stomaco.