LIBRO I.
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niente effetto che risulta dalla somma dei moduli -
dell'opera e dalle singole parti di tutti i membri -
della medesima.
20. La disposizione è la conveniente collocazione -
delle cose, e il bell' effetto che nelle composizioni -
dell' opera apparisce per le lor qualità.
Le specie della disposizione (che in greco diconsi -
idee sono l'icnografia, l'ortografia, la scenografia. -
21. L'icnografia (1) è l'uso di segnare i contorni -
colla riga e col compasso, per cui si prendono -
le descrizioni delle forme nei suoli delle aje.
22. L'ortografia (2) è la rappresentazione diritta -
della facciata, e la figura convenientemente
ombreggiata delle future forme dell' opera.
23. La scenografia (3) è l'ombreggiamento del¬(1) -
Detta altramente pianta, rappresenta sopra di un piano -
la forma geometrica dell' aja che deve occupare un edifizio -
qualunque, nonchè ciascuna sua parte; e se questo viene -
diviso in più piani, farà d'uopo la pianta di ciascun dei
medesimi, qualora, come per lo più accade, le divisioni dell'uno -
non corrispondano a quelle dell'altro. La Tav.3. offre
la pianta della torre dei venti in Atene, di cui si darà a suo
luogo la descrizione.
(2) Corrisponde generalmente alla fronte dei fabbricati e
rappresenta delineate le stesse forme che si devono porre ad
esecuzione. Talvolta si disegna anche l'alzato dei lati, particolarmente -
allorchè l'edifizio sia di qualche importanza. Nella -
Tav. 4. si dà il prospetto della suddetta torre.
(3) Mostra contemporaneamente la fronte ed il fianco dell'edifizio. -
Taluni, come il Filandro, spiegano l'adumbratio
di Vitruvio per abbozzo o sia modello, a simiglianza dello
scultore che modella in cera la statua da eseguirsi in marmo; -
ma più consentaneo ai precetti di questo capitolo sarà
il rendere quella voce per ombreggiamento, che appunto fa
d'uopo nella prospettiva; stantechè se si volesse formar il