LIBRO 1.
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no per leggere i miei volumi, che mi si condoni -
se jo non mi espressi come conviene secondo -
le regole dell' arte grammaticale. Perché non
come filosofo, nè come dotto rettore, né come
grammatico esercitato nelle regole più sottili dell'arte -
; ma come architetto, che ha una tinturadi -
queste lettere, mi sono ingegnato di scrivere.
Quanto poi alla facoltà di quest arte ed ai principi -
filosofici della medesima, prometto (come spero) -
di prestarmi con massima utilità non solo
ai fabbricatori, ma ben anco a tutti gl'intelligenti.
CAPO II.
Di che si componga l' architettura.
18. Larchitettura (1) si compone dell'ordinazione -
(che in greco chiamasi taxis), e della dis¬(1) -
Questo capitolo occupò tutti i comentatori, i quali
confessando l'oscurità del testo, cercarono indovinarne il senso. -
Fra quésti il Perrault malamente confuse in uno stesso
significato le voci Ordine, Disposizione e Distribuzione; e
male il Newton suppose che l'Ordine di Vitruvio significhi
come al giorno d'oggi il genere dell' edificio, cioè Dorico, Jonico -
e Corintio, che la disposizione si riferisca alla distribuzione, -
e che Euritmia e Simmetria non differiscano fra loro. -
Cosi pure non si può comprendere come lo Stratico spieghi -
la disposizione per quell' abitudine per cui naturalmente si
fa qualunque opera, seguendo i medici che chiamano con la
voce greca Diatesi il temperamento e quelle varietà che provengono -
dalla natura e dalle particolari affezioni, quando poi
egli stesso soggiunge con Vitruvio che le tre specie della
disposizione nascono dal pensamento e dall' invenzione.
Ma leggendo attentamente questo capitolo sembra che si
debba conchiudere. 1.° essere l'Ordine od Ordinazione il