LIBRO I.
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logi ed i musici la disputa intorno alla simpatia
dellé stelle e delle sinfonie, nei quadrati e nei
trigoni, nella quarta e nella quinta; quella della
vista (1) I geometri, e coloro che in greco si
chiamano ottici: e cosi nelle altre dottrine molte
cose, se non tutte, comunemente si disputano.
Ma il metter mano alle opere, le quali si conducono -
alla bellezza col lavoro e colla speculazione, -
e proprio di coloro, i quali in una sola
arte particolare sono istituiti. Il perchè mi pare
aver fatto assai chi delle singole dottrine conosce
mediocremente i principj e le parti che sono necessarie -
all' architettura, di modo che non si perda -
e manchi, quando alcuna cosa pertinente a
queste materie ed arti gli sarà necessario di giudicare -
e approvare. Quelli poi, cui natura imparti -
tanto ingegno acume e memoria da poter apprendère -
compiutamente la geometria, l'astrologia,
la musica e tutte le altre discipline, oltrepassano
gli uffizj degli architetti e diventano matematici;
sull'armonia dei corpi celesti. Nei tempi posteriori poi si deve
ricordare Keplero che sostenne con tutto calore questa corrispondenza, -
la quale se non è sempre plausibile, pure giovô a
quel matematico per istituire la sua ipotesi sull'esistenza di un
pianeta fra Marte e Giove, fondandosi sulla legge delle distanze -
dei pianeti dal Sole; ipotesi che fu posteriormente verificata -
con la scoperta dei pianeti di Cerere, Pallade, Giunone
e Vesta; d'onde provenne l'altra ipotesi, che questi quattro
pianeti formassero in origine un solo; del che si terrà discorso -
parlando del sistema planetario.
(1) E tale la corrispondenza fra la geometria e l'ottica,
che, assumendo le linee rette per rappresentare i raggi luminosi, -
la seconda va soggetta a tutte le esatte dimostrazioni -
della prima.