CAPO I.
51
farà meraviglia agl'idioti, che la natura dell'uomo
possa apprendere e ritenère a memoria cotanto
numero di dottrine. Ma se costoro considereranno, -
che tutte le scienze hanno una certa affinità
e concatenazione (1) fra loro, crederanno che ciò
anzi si può far facilmente : perchè la scienza enciclica -
(2) è, come un solo corpo, composta di
queste membra. Sicchè coloro che dalla tenera età
çon varj erudimenti sono istruiti in tutte le scientifiche -
e letterarie dottrine, le hanno sempre presenti, -
e ne distinguono la scambievole connessione; -
dal che conoscono più facilmente la ragione
di tutte le cose.
14. Onde Pitio (3), uno degli antichi architetti, -
il quale primo nobilmente edificò il tempio
di Minerva in Priene, dice ne' suoi comentari,
che l' architetto dee poter adoperare in tutte le
arti e le scienze più di quelli, che ciascheduna
di esse colla propria industria ed esercizio condussero -
a perfezione. Ma tanto non è necessario
in fatto. Non dee invero, nè può essere l'architetto -
grammatico come Aristarco (4), non però senza -
lettere: non musico quanto Aristosseno (5), ma
(1) E questo è più ai nostri giorni.
(2) Cioè universale.
(5) Nota il Galiani, che l'architetto del tempio di Minerva -
in Priene, oggi detta Palazia, qui chiamato Pitio, nella
prefazione del Lib. VII. è chiamato Fileo, e che o qui deve
leggersi Fileo od ivi Pitio.
(4) Fu grammatico contemporaneo di Crate Milesio, circa -
la CLVI. Olimpiade regnando in Egitto Filometore.
(5) Gellio ci fa conoscere che questo eccellente musico