LIBRO I.
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10. La medicina (1) gli è necessaria per conoscere -
le inclinazioni del cielo, che i Greci chiamano -
climt (2), e gl' influssi dell' aere e de luoghi -
o salubri o mal sani, e l'uso delle acque.
912.
(1) Fra le cognizioni che Vitruvio esige da un architetto
la meno necessaria è certamente la medicina, giacché la salubrità -
dell'aria, la proprietà dei climi, la natura delle acque -
si conoscono per pura sperienza, e quindi si hanno
dalla fisica particolare, dalla quale ai proprj usi deve poi
trarle la medicina. Senonchè, a farci pienamente persuasi che
non y' ha recesso nelle scienze umane all' architetto intercluso, -
comparve ultimamente una macchina, quanto semplice altrettanto -
ingegnosa, presentata dal nostro Jappelli all'accademia -
di scienze, lettere ed arti di Padova, che serve con mezzo -
puramente fisico a detergere il ventricolo da qualunque
sostanza che potesse cagionar danno alla salute ed anche alla -
vita umana, come sarebbe un veleno, un’eccedente quantità -
d' acquavite ecc. Consta questa di una vasca che si colloca -
come in A (Tav. 6. fig. 1.) superiormente alle pareti -
della stanza ove trovasi l'ammalato, la quale comunica -
col tubo DBC che scorre lungo il muro della stanza medesima. -
Questo tubo porta in a un rubinetto, il cui spaccato -
scorgesi in grande nella figura 4. Alla sua estremità C si
unisce nel modo che presenta la figura 3., con altro tubo
di gomma elastica a due rami, il quale consta di due canali
Com, grn (fig. 2.) aventi ciascuno di essi presso l' estremità -
un'apertura laterale come in m, n. Introdotto il tubo
di gomma per l'esofago, si riempie di acqua la vasca A,
mantenendovela sempre allo stesso livello. L'acqua scorre
lungo il tubo DBC, ed aperto il rubinetto a, passa pel tubo -
Com ad occupare la capacità del ventricolo, da dove
commista alle sostanze che in questo si trovano, in causa
della pressione superiore, entra pel foro n nel secondo ramo
del tubo, dal quale esce vuotandosi in un qualunque recipiente -
m.
(2) Chiamasi clima, ossia regione, quella parte di superficie -
terrestre che viene compresa fra due paralleli all' equatore, -
ovvero fra uno di questi e l'equatore medesimo, e la
cui ampiezza viene determinata dalla sensibile diversità nella -
lunghezza del giorno e nella temperatura. Da ciò si vede -
che il loro numero può moltiplicarsi indefinitamente.
Fu poi usata la voce clima ad indicare la stessa diversità
della temperatura.