CAPO I.
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rano in varj modi certi spiriti naturali (1), ai danni -
dei quali non può rimediare se non chi abbia
attinto dalla filosofia le cognizioni dei principj della -
natura. Parimente niuno potrà comprendere i
libri di Ctesibio e d'Archimede (2) o d'altri, che
scrissero precetti di simil genere, senza essere stato -
dai filosofi di tali cose istruiti.
9. Ma della musica (3) deve essere intelligen¬(1) -
Col Barbaro traduciamo spiriti naturali come sta nel
testo. Il Galiani traduce venti, che suppone generati nei tu
bi per dove si conducono le acque. Lo Stratico suppone
essere questi effetti dell' aria compressa o dilatata dall' aumento -
o dalla diminuzione della forza premente; per ispiegare -
le quali cose gli antichi matematici si occuparono con
grande studio. Ma gli antichi conoscevano gli effetti delle
cose, e vi applicavano quei rimedj che la loro mente apprendeva -
dall' esperienza, dietro la quale filosofavano si,
ma non con quella sicurezza di principio che le scienze der
moderni suggeriscono ai loro studiosi. Vera però è in sè la
massima di Vitruvio, che la filosofia naturale è necessaria
agli architetti; ed a'di nostri ella è più che mai necessaria
agl' ingegneri. La fisica c'insegna, che ciò che Vitruvio con
sua propria espressione chiama spiriti naturali dee intender
si col nome di vapori o esalazioni, che con termine ancoi
più preciso i chimici dicono gas.
(2) Del primo non ci peryennero opere, ma bensi molte
testimonianze, oltre a quella di Vitruvio, che fosse valente
meccanico, come fra le altre quella di Ateneo e di Plinio.
La potenza mentale poi del secondo fu tanta, che si diede
forse nel maraviglioso per esaltarla. L'idraulica particolarmente -
è molto debitrice de' suoi avanzamenti a questo insigne -
matematico, essendone eterni monumenti la coclea per
innalzar l'acqua, e l'organo idraulico, che a lui sono attribuiti. -
3) Che Pitagora e i filosofi che lo seguirono abbiano
coltivata con molta cura la musica teorica e pratica, tutte le
storie ne fanno fede; ma a qual grado di perfezione l'avessero -
condotta è cosa incerta, nè quanto scrissero molti sulla
musica bastò a rischiarar questo fatto, in causa della mancanza -
di monumenti autentici, che richiamassero gli scrittori dal
regno delle ipotesi e delle conghietture a quello dei fatti¬