Volltext : [Lib. I] (1)

LIBRO  I.
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nici,  a  coloro  che  ne  lo  interrogano  risponderà
cosi:  Caria,  città  del  Peloponneso,  aderi  agl'  inimici -
  Persiani  contro  la  Grecia;  dopo  di  che  i
Greci  per  la  vittoria  liberati  gloriosamente,  di  co¬„prodotto -
  da  Minerva  nella  sua  disputa  con  Nettuno.  Que-„sto -
  fra  i  tre  è  quello  che  ha  meno  patito,  benchè  esso
„pure  sia  nella  massima  dejezione.  Gli  altri  due  sono  senza
„tetto,  ed  il  muro  che  li  separava,  nonchè  quello  fra  il  tem¬„pio -
  di  Minerva  ed  il  pronao,  che  metteva  nel  Pandrosio,
„sono  distrutti;  non  esistendovi  più  che  deboli  segni.  Ben¬„chè -
  questo  formi  un  sol  corpo,  non  è  però  tutto  sullo  stes¬„so -
  piano  orizzontale,  elevandosi  il  pavimento  dell'  Eretteo
„quasi  otto  piedi  sopra  il  rimanente
Si  osservi  però  che  gli  eruditi  in  archeologia  sono  tuttora -
  dubbiosi,  se  quelle  statue  rappresentassero  veramente  matrone -
  della  città  di  Caria,  o  sacerdotesse  addette  al  culto  della -
  Dea,  come  taluni  pretesero  dimostrare,  perchè  sono  tutte
mancanti  delle  loro  braccia,  con  uno  dei  quali  probabilmente -
  sostenevano  qualche  oggetto  allusivo  al  loro  vero  carattere, -
  e  con  l'  altro  reggevano  la  loro  veste,  come  apparisce
dalla  rottura  delle  pieghe  del  fianco.  Servono  però  sempre  a
dar  un'idea  di  un  tal  genere  di  edifizj.
La  Tav.  1.  dà  l'  esempio  d'una  di  quelle  Cariatidi  col
suo  basamento  e  trabeazione,  e  la  Tav.  2.  offre  la  pianta  di
quei  tre  tempj;  indicando
A  il  tempio  di  Eretteo  o  di  Nettuno,  in  cui  erano  gli  altari -
  consecrati  a  Nettuno,  a  Vulcano,  all'eroe  Butteo,  fratello
di  Eretteo,  ed  a  Giove;
B  il  tempio  di  Minerva  Pallade,  detto  pure  il  Cecropio,
forse  dall'essere  state  in  esso  deposte  le  spoglie  di  Cecrope;
da  il  muro  che  separava  i  due  tempj,  e  le  cui  tracce  si
veggono  distintamente  nei  punti  ove  si  univa  ai  muri  laterali;
C  il  Pandrosio  ove  trovavasi  l'altare  di  Giove  Erceo;
Dil  portico  comune  al  Cecropio  ed  al  Pandrosio  ;
EE  specie  di  vestibolo  o  pronao,  pur  comune  a  questi
due  tempj,  per  cui  dovevasi  passare  ;
bb  vestigj  del  muro  che  separava  questo  vestibolo  dal  tempio -
  di  Minerva;
fondamenti  di  un  muro,  che  partendo  dal  basamento
del  Pandrosio,  si  stendeva  verso  occidente,  e  che  divideva  il
terreno  inferiore  dal  superiore.
dd  vestigj  presso  il  portico  dell'  Eretteo  d'  una  simile  separazione -
  dei  due  terreni.
            
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