LIBRO I.
42
nici, a coloro che ne lo interrogano risponderà
cosi: Caria, città del Peloponneso, aderi agl' inimici -
Persiani contro la Grecia; dopo di che i
Greci per la vittoria liberati gloriosamente, di co¬„prodotto -
da Minerva nella sua disputa con Nettuno. Que-„sto -
fra i tre è quello che ha meno patito, benchè esso
„pure sia nella massima dejezione. Gli altri due sono senza
„tetto, ed il muro che li separava, nonchè quello fra il tem¬„pio -
di Minerva ed il pronao, che metteva nel Pandrosio,
„sono distrutti; non esistendovi più che deboli segni. Ben¬„chè -
questo formi un sol corpo, non è però tutto sullo stes¬„so -
piano orizzontale, elevandosi il pavimento dell' Eretteo
„quasi otto piedi sopra il rimanente
Si osservi però che gli eruditi in archeologia sono tuttora -
dubbiosi, se quelle statue rappresentassero veramente matrone -
della città di Caria, o sacerdotesse addette al culto della -
Dea, come taluni pretesero dimostrare, perchè sono tutte
mancanti delle loro braccia, con uno dei quali probabilmente -
sostenevano qualche oggetto allusivo al loro vero carattere, -
e con l' altro reggevano la loro veste, come apparisce
dalla rottura delle pieghe del fianco. Servono però sempre a
dar un'idea di un tal genere di edifizj.
La Tav. 1. dà l' esempio d'una di quelle Cariatidi col
suo basamento e trabeazione, e la Tav. 2. offre la pianta di
quei tre tempj; indicando
A il tempio di Eretteo o di Nettuno, in cui erano gli altari -
consecrati a Nettuno, a Vulcano, all'eroe Butteo, fratello
di Eretteo, ed a Giove;
B il tempio di Minerva Pallade, detto pure il Cecropio,
forse dall'essere state in esso deposte le spoglie di Cecrope;
da il muro che separava i due tempj, e le cui tracce si
veggono distintamente nei punti ove si univa ai muri laterali;
C il Pandrosio ove trovavasi l'altare di Giove Erceo;
Dil portico comune al Cecropio ed al Pandrosio ;
EE specie di vestibolo o pronao, pur comune a questi
due tempj, per cui dovevasi passare ;
bb vestigj del muro che separava questo vestibolo dal tempio -
di Minerva;
fondamenti di un muro, che partendo dal basamento
del Pandrosio, si stendeva verso occidente, e che divideva il
terreno inferiore dal superiore.
dd vestigj presso il portico dell' Eretteo d' una simile separazione -
dei due terreni.