Full text : [Lib. I] (1)

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chitettura,  e  che  con  massima  ragione  è
stato  sempre  e  sempre  dev  essere  lo  studio -
  principale  di  chi  vuol  avere  i  giusti
e  sodi  principj  dell'  arte.  Onde  noi,  rinforzando -
  l'argomento  con  una  immagine
comparativa,  diremo  di  Vitruvio  ciò  che
si  dice  di  Omero,  cioè,  che  siccome  in
questo  vi  sono  le  fonti  di  tutta  la  sapienza -
  poetica,  cosi  in  quello  vi  sono  le  sorgenti -
  di  tutta  l'architettonica  filosofia.  Per
chè  si  dimanderà  da  noi:  chi  fu  mai  che
destò  il  buon  gusto  architettonico  in  mezzo -
  al  barbarismo  del  medio  evo,  se  non
il  codice  vitruviano,  quantunque  guasto
e  corrotto  dalle  sventure  d'Italia  e  dalla
mano  degl'  ignoranti?  Chi  finalmente,  se
non  Vitruvio,  creò  Vignola,  Palladio,  Scamozzi? -
  Che  se  questi  tre  sommi  artefici
corressero  e  ingentilirono  parte  delle  forme -
  da  esso  descritte,  sieno  eterne  grazie
al  loro  nobilissimo  ingegno,  che  da  pianta -
  si  feconda  seppe  trarre  si  copiosi  e  piacevolissimi -
  frutti.  E  noi  per  la  debita  giustizia -
  a  questi  sovrani  maestri,  e  per  pieno -
  compimento  del  nostro  lavoro,  abbiamo -
  riunito  a  Vitruvio  le  più  belle  rifor¬
            
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