Volltext : [Lib. I] (1)

GIUNTA  III.
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sti  difetti  e  molti  altri  inerenti  all'  attuale  fortificazione,  e
propone  i  mezzi  di  rimediarvi  sia  nel  costruire  nuove  fortezze, -
  sia  nel  caso  che  si  voglia  ridurre  e  modificare  le
già  esistenti.
A  tale  oggetto  egli  risale  ai  metodi  antichi.  Divide  la  sua
opera  in  due  parti,  nella  prima  delle  quali  fa  vedere  quanto -
  sia  necessario  per  la  difesa  delle  piazze  il  valore  di  chi
le  presidia  (1),  e  cita  esempj  numerosi  per  far  conoscere
quanta  influenza  vi  abbia,  quanto  sia  fecondo  in  risorse,  e
quanti  soccorsi  esso  presti  alla  stessa  industria,  la  quale  forma -
  il  soggetto  della  seconda  parte.
Riguardo  però  all'industria  soggiunge  nella  sua  memoria
sulla  fortificazione  primitiva,  essere  inefficace  ad  adempiere
lo  scopo  dell'alternativa  da  lui  proposta  qualunque  sistema
bastionato  angolare,  e  che  invece  è  senza  confronto  vantaggioso -
  il  ritornare  a  quei  recinti  circolari  di  cui  facevano  uso
gli  antichi.
Ecco  come  egli  ragiona.  La  rovina  di  tutte  le  moderne -
  fortificazioni  è  il  ricochet  (2),  ed  il  mezzo  più  efficace
per  evitarlo  sarebbe  quello  di  dar  alla  magistrale  di  questi
terrapieni  scoperti  tutt'altra  forma  che  la  rettilinea,  la  quale
si  pratica  nei  sistemi  bastionati  od  angolari.  Quindi  il  solo
cangiamento  delle  linee  rette  in  linee  curve  rimedierebbe  in
gran  parte  al  maggior  danno  che  si  conosca,  che  oltre  a  questo -
  produce  numerosi  altri  vantaggi  quali  sono  la  semplicità, -
  l'economia  e  la  somma  facilità  di  adattare  la  fortificazione -
  a  tutti  gli  accidenti  del  sito.
Si  supponga  pertanto  che  il  sito  da  fortificarsi  sia  circo¬(1) -
  Niuna  cosa  dà  tanta  speranza  al  nemico  di  poter  occupare  una  terra, -
  quanto  il  sapere  che  quella  non  è  consueta  a  vedere  il  nemico;  perché
molte  volte  per  la  paura  solamente  senz'  altra  esperienza  di  forze  le  città  si
perdono  (Machiav.  dell'Arte  della  Guerra.  Lib.  VII).
(2)  Dicesi  battere  a  ricochet  (che  noi  diremo  a  rimbalzo)  quando  i
pezzi  d'artiglieria  non  sono  posti  perpendicolarmente  alla  faccia  d'un  bastione -
  o  d’una  mezza  luna,  ma  invece  sono  posti  in  batteria  sul  prolungamento -
  di  questa  faccia,  e  tirano  di  volata  come  i  mortaj,  in  guisa  che  le
palle  vanno  a  cader  dietro  al  parapetto,  dove  facendo  diversi  balzi  nuocono
molto  agli  assediati.  Quindi  volendo  denominar  ciò  con  una  voce  direme
il  rimbalzo.
            
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