GIUNTA III.
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se a risolvere due problemi. 1.° come si possa toglière alla
vista del nimico le casematte e far fuoco sopra di esso senza -
ricevere reciprocamente i colpi; e come arrestare od almeno -
rallentare la sua marcia. 2.° come si possa costringere -
l'assediante, malgrado i suoi principj contrarj, a presentarsi -
in massa sugli aditi della fortezza sotto il fuoco delle
casematte. Questi sono i due punti intorno ai quali si aggira -
tutta la dottrina sparsa nell'opera succitata, la quale tende -
a provare la soluzione da lui data, e ch'è, riguardo al
primo, di sostituire al fuoco diretto dei cannoni e della moschetteria -
fuochi curvi o verticali che si possano scagliare
pel dissopra dei parapetti, come quelle dei mortaj e delle
petrière ; e riguardo al secondo con eseguire sopra tutti gli
aditi della piazza un gran numero di uscite facili e di una
sicura ritirata, affine di poter recarsi ad arbitrio e rapidamente -
sopra ciascun punto del recinto. Perlochè se il nimico lascia -
soltanto alcuni lavoratori sulle teste delle sue trincee, si
faranno uscite improvvise con piccolo numero d'uomini, si
uccideranno i lavoratori e distruggeranno le loro opere, oyvero -
se il nimico sosterrà i lavoratori con molte forze, si otterrà -
l'oggetto proposto di attrarlo in massa sotto i fuochi
verticali coperti. Quindi egli fa consistere il nuovo suo metodo -
nell'alternativa di queste uscite e di questi fuochi verticali, -
di guisa che l' inimico non possa sottrarsi alle une senza -
esporsi agli altri. Egli ritiene però che si debba far uso
anche dei fuochi diretti per opporsi allo stabilimento delle
prime batterie, per sorprender il nimico trasportandoli ora
in un punto, ora nell'altro, per ispazzar i fossi quando l'inimico -
voglia sorprendere la città ecc., ma questi furono
sempre secondarj, dovendo la parte principale dipendere dai
fuochi verticali, con cui si può andar a cercar il nimico nel
fondo delle sue trincee.
Questo distinto ingegnere prova nella sua opera con
fatti e con dimostrazioni l'insufficienza delle attuali fortificazioni -
per adempiere al doppio scopo dei fuochi verticali -
e delle uscite, mancando interamente di ripari per l'artiglieria -
e pei difensori, e non offrendo per le comunicazioni -
e per far le sorprese che strettissime gole, di cui
l'inimico discopre l'uscita. Discute egli per esteso tutti que¬