GIUNTA III.
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vo metodo di attaccare le piazze, si védevano questé resistere -
agli assalti nemici per anni ed anni, e molte volte riuscivano -
a fiaccar l'orgoglio dell'assalitore e ad obbligarlo a desistere -
dalla sua impresa. Ma all'arte di quell' ingegnere i
siti medesimi, che si credevano inespugnabili, dovettero soggiacere, -
e si giunse a calcolare quasi l'ora in cui sarebbe
costretta la piazza ad arrendersi, collo stabilire al massimo
dal principiar dell' assedio al suo terminare il corso di giorni -
40. Dal che provenne la persuasione in uomini eziandio
d'ingegno distinto, che fosse impossibile il far riacquistare
all'arte della difesa la preeminenza che godeva per lo innanzi
su quella degli attacchi.
Fu solo il generale Carnôt, il quale unendo alle molte
cognizioni matematiche la molta esperienza acquistata nelle
faccende militari di questi ultimi tempi, volle prendere a disamina -
la quistione, e bilanciando il procedere degli attacchi -
del Vauban col sistema di difesa, che si usava generalmente, -
seppe scoprire il difetto ed immaginare un bellissimo -
sistema per ristabilire l'equilibrio che erasi tolto.
Noi qui non faremo che seguirlo nelle sue proposizioni
principali raccogliendo quante più potremo delle idee sparse -
nella sua opera sulla difesa delle piazze forti, e particolarmente -
nella sua Memoria sulla fortificazione primitiva.
Il metodo degli attacchi del Vauban ha per iscopo principale -
di non lasciare sui terrapieni un sol punto, ove possano -
trovarsi i difensori e conservare un pezzo d' artiglieria; -
di marciare con poca gente, di procedere passo passo, di
circondare é d' inviluppare con le proprie linee tutte le difese -
della piazza, evitando gli attacchi, per quanto gli è possibile, -
non riunendo in un sol punto una gran quantità di
forze, e non sagrificando una parte considerabile dell'esercito
con assalti improvvisi. Procedendo sempre circospetto, sempre
difeso dalle sue gabbionate, non può il fuoco della piazza colpire -
nelle teste delle trincee che per caso un piccolo numero
di lavoratori da esso adoperati ; e con questo processo misurato -
e lento in apparenza abbrevia sorprendentemente la durata -
degli assedj, diminuisce il pericolo degli assedianti, e
rende infallibile il successo delle sue operazioni.
Ben inteso lo spirito di questo metodo, Carnot si propo¬VITRUVIO, -
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